I Gesuiti a Napoli, visita alla chiesa del Gesù Vecchio e alla chiesa dei Santi Severino e Sossio

La visita avrà inizio dal primo tempio dell’ordine dei gesuiti a Napoli, la chiesa del Gesù Vecchio, fondata nel 1554, che fu poi totalmente trasformata e arricchita nei secoli successivi. Dopo il 1767, anno in cui furono espulsi i Gesuiti del regno di Napoli, l’attiguo collegio divenne sede dell’Università e della Biblioteca  universitaria. Nel 1804, con il ritorno  dei gesuiti a Napoli, la compagnia di Gesù rientrò in possesso della chiesa; quindi dal 1806 la  chiesa divenne Rettoria affidata al ven. Don Placido. L’interno della chiesa, riccamente decorato in stile barocco, conserva importanti opere d’arte, ma soprattutto, un magnifico presepe ligneo, aperto al pubblico solamente nel periodo delle festività natalizie. Si proseguirà presso la chiesa dei Santi Severino e Sossio, fondata nel X secolo dai Benedettini, quando, per le temute incursioni saracene, abbandonarono il vecchio monastero, situato sulla collina di Pizzofalcone, portando anche le reliquie di san Severino. Nel 904 vi trasferirono le reliquie di San Sossio, compagno di martirio di San Gennaro. Nel 1490 l’architetto calabrese Francesco Mormando gettò le fondamenta dell’attuale chiesa; i lavori terminarono solo nel secolo successivo grazie a Giovanni Francesco Di Palma. Dopo il terremoto del 1631, l’edificio subì importanti lavori di ricostruzione per poi essere rimaneggiato ancora nel secolo XVIII .

Le diverse opere d’arte custodite rendono la chiesa un vero e proprio museo, che ospita capolavori di artisti come Marco PinoFrancesco De MuraBelisario CorenzioAndrea da Salerno. Interessante è anche la Sacrestia, preceduta dall’antisacrestia, caratterizzata dalla rilevante cappella Medici di Ottaviano.

SABATO 9 DICEMBRE 2017 – ORE 10:15

appuntamento alle 10.30 a Largo San Marcellino nei pressi dell’ingresso del chiostro dei Santi Marcellino e Festo, Napoli

Previsto un contributo organizzativo per la visita guidata

INFO E PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: 392 2863436 – cultura@sirecoop.itwww.sirecoop.it