Il gatto, da sempre animale profondamente incompreso perché la sua indipendenza è stata spesso fraintesa per freddezza emotiva, facendolo considerare emotivamente distaccato ed incapace di formare un attaccamento con il padrone, ha invece in serbo per noi parecchie sorprese. Contrariamente a quanto si pensa, infatti, i gatti sanno creare legami con i loro proprietari alla stessa maniera dei cani e degli altri animali domestici. Una ricerca recente ha scoperto che i gatti hanno abilità socio-cognitive, simili ai bambini, il gatto infatti considera il proprietario come un genitore, formando così un legame di attaccamento simile a quello dei bambini.

I gatti sono di fatto animali sociali con
 bisogni sociali. Sanno fare amicizia con altri animali e collaborare con essi. Possono persino sentire il dolore della perdita. Non sorprende quindi che essi cerchino anche di socializzare e creare legami con gli esseri umani. In effetti, alcuni esperti affermano che i gatti pensano che anche gli umani sono gatti. Più grandi di loro, ma gatti, e considerano quindi le persone come membri della loro famiglia.

I piccoli felini sviluppano quindi un attaccamento con la persona che si prende cura di loro, cercando spesso con questa una continua vicinanza. Vogliono essere coinvolti in quello che il loro umano sta facendo, creando così un legame di attaccamento che tende a diventare stabile nel tempo. Questo comportamento nei confronti del proprietario continua ad essere presente durante l’età adulta del gatto, il che significa che il gatto vede il suo padrone come il “capofamiglia”.

Potrebbero persino sentirsi stressati quando il suo umano non è presente. Secondo un esperimento, fatto da alcuni studiosi, se il gatto viene lasciato da solo per 2 minuti, dopo che il padrone ha passato del tempo con lui in una stanza, il piccolo felino inizia a sentirsi stressato e insicuro, e cerca di nascondersi. L’esperimento è stato ripetuto più volte con diversi gatti con gli stessi risultati. I loro livelli di stress si sono diminuiti una volta che sono stati riuniti con i loro padroni.

Infatti per i gatti, come per gli altri animali domestici, il padrone è il loro “luogo sicuro”. Secondo questo studio, un’alta percentuale di gatti si sente immediatamente più sicura quando è con i loro proprietari, che vengono scelti quindi come fonte primaria di sicurezza, esattamente come fanno i bambini con i genitori.

I gatti inoltre si preoccupano per il loro umano, cercando di prendersene cura. Anche se potrebbe non essere così ovvio, i modi in cui esso può mostrare questo affetto sono: facendo le fusa, sbattendo le palpebre, strofinando la testa contro il padrone, mostrando il loro ventre e persino “lavando” il proprio umano. Quando i gatti “si stanno prendendo cura” dei loro padroni si sentono di fatto molto rilassati perché si fidano totalmente del loro umano, come farebbero con un genitore.

Come spesso accade, c’è una disparità di sentimenti, se loro amano i loro padroni come le loro madri, talvolta loro non vengono amati come dei figli.