Se l’emergenza sanitaria sembra alle spalle, entra nel vivo quella economica. Il lockdown infatti, prosegue per molte attività. Tra queste, rientra la categoria dei fotografi di cerimonie; parte dell’enorme indotto generato dal mondo wedding, che fattura circa 2 miliardi di euro l’anno solo in Campania. Questa mattina, davanti al palazzo della Prefettura di Napoli in piazza Plebiscito, i fotografi hanno protestato portando in strada finte coppie in procinto di sposarsi – “aiuti economici subito o c’è il rischio di fallimento per molti di noi” denunciano.

In rappresentanza dei manifestanti, parla Walter Gilardi, presidente dell’associazione Fotografi e Videografi Professionisti (Afvp) – “Il lockdown ha indotto decine di coppie a rimandare il loro matrimoni al 2021. In pratica un anno pieno di stop delle attività che per molti di noi significa fallimento certo“. A ciò, si aggiunge un’ulteriore motivo di dissidio con le istituzioni, in particolare con la regione Campania: il bonus dai 1500 ai 2000 euro previsti per le micro-imprese infatti, spetterebbe a una ristretta cerchia di attività, delle quali non fanno parte i fotografi. Il loro codice Ateco non rientra nell’elenco di chi può farne richiesta.

Concrete le proposte fatte pervenire al governo per evitare la banca rotta – “Per superare la crisi – aggiunge Gilardi – c’è bisogno di un sussidio a fondo perduto pari al 50% del fatturato dell’anno 2019, di un credito di imposta sugli affitti degli studi e di un anno fiscale bianco“. Inoltre, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha accolto una delegazione dei manifestanti, illustrando i provvedimenti previsti nella prossima delibera: da evidenziare, in particolare, la possibilità di celebrare cerimonie civili e consumare rinfreschi in luoghi della città all’aperto dove sinora non erano consentiti.

Va pure ricordato, che la categoria in questione aveva già protestato – per gli stessi motivi, ma davanti alla sede della Regione a Santa Lucia – il 4 maggio scorso. Il governatore De Luca, pur non entrando nel merito dei codici Ateco esclusi dal piano socio-economico, in un comunicato di due giorni fa ha annunciato l’avvenuto incontro con le Camere di Commercio campane per programmare in sicurezza, la ripresa del settore wedding, forse per il 15 giugno. Nessuna menzione specifica, per i fotografi.