Abbiamo ritenuto di dover dare un segno materiale e tangibile, nella attuale fase aziendale, con una proposta su base volontaria, di riduzione delle nostre retribuzioni del 10% per i mesi di adesione (marzo e aprile ndr) al Fondo di Solidarietà dei lavoratori dell’Anm” – questa l’idea dei dirigenti dell’azienda napoletana mobilità per sostenere, con un piccolo contributo, i 569 dipendenti andati in cassa integrazione il 6 aprile scorso.

La somma solidale, verrà integrata al Fondo sopra citato – istituito da Anm in occasione della drammatica emergenza – che ha costretto l’azienda a ridurre le corse dei mezzi pubblici e di conseguenza il numero delle unità attive in organico. A tal proposito, gli autori del gesto – al quale ha aderito anche Nicola Pascale, amministratore unico – ammettono che “naturalmente siamo coscienti che non è finita qui ed altre sollecitazioni e scossoni bisognerà affrontare prima di rivedere un ritorno alla normalità, ma noi ci siamo“.

“La decisione di ridurre volontariamente la loro retribuzione in questo momento di grandissima difficoltà, è un fatto rilevante. Ringrazio ognuno di loro perché la solidarietà nei momenti di difficoltà vale doppio” ha fatto sapere Enrico Panini, assessore ai trasporti del Comune di Napoli – al quale fa eco Amedeo Manzo, amministratore unico di Napoli Holdingin un momento molto duro e soprattutto incerto per gli effetti del post Covid-19 è bello sapere che un’azienda è fatta da persone che conoscono il senso della solidarietà e dell’inclusione. Questa è l’unica strada per la ripresa“.

Per quanto concerne i servizi erogati da Anm durante le festività pasquali, al link di seguito orari e corse:

Covid 19: bus, metro e funicolari nelle festività pasquali