Abbiamo parlato di strumenti a gestione attiva, che hanno una persona che periodicamente compra e vende titoli, secondo la logica di gestione del fondo chiamata “gestore” (fondi comuni SGR o Sicav)e di strumenti a gestione passiva che invece replicano un indice o un paniere di indici (ETF).

Esistono altri strumenti a gestione passiva i CERTIFICATES (ETC) che sono identici agli ETF ossia replicano l’andamento di un indice o un titolo o di una materia prima come oro, petrolio, etc., ma hanno una scadenza prefissata.

Esistono diversi tipi di certificati, quelli che replicano semplicemente l’andamento del sottostante, quelli che proteggono, del tutto o in parte, a scadenza il capitale al verificarsi di determinate condizioni e quelli che durante la loro vita danno dei dividendi a prescindere o al verificarsi di determinate condizioni.

Il guadagno di questi strumenti viene tassato al 26% sono soggetti ai bolli di stato dello 0,20%.

Fiscalmente sono assimilabili a titoli puri come azioni e obbligazioni e quindi rientrano nel cosiddetto risparmio amministrato. La differenza tra risparmio amministrato e gestito sarà oggetto della prossima lezione.

Attenzione però con la nuova normativa sulla tutela del risparmio, questi strumenti rientrano nella categoria degli strumenti complessi, non adatti a chi non ne ha dimestichezza, in quanto sono considerati alla stregua degli strumenti “derivati” di cui parleremo più avanti.

Marianna Genovese – Consulente Finanziario certificato EFPA

mariannagenov@gmail.com

Per consultare gli altri articoli del corso di educazione finanziaria clicca qui