La sua mole, visibile dal mare o in lontananza dalla tangenziale, troneggia sulla collina del Vomero incutendo curiosità ma allo stesso tempo profondo e reverenziale rispetto. La Certosa di San Martino, costruita al tempo degli Angioini in posizione adiacente al Castel Sant’Elmo, è dal 1866 per volere dell’allora Soprintendente alle Antichità, Giuseppe Fiorelli, sede di un museo dedicato alla storia di Napoli e del Regno di cui fu capitale.

Tante le sezioni presenti che elevano San Martino quasi al rango di galleria d’arte e tecnologia: dalla Presepiale, con il celeberrimo Cuciniello ed i tipici scarabattoli contenenti la Santa Famiglia e gli astanti pastori, alla Navale, con due lance reali a remi ed altri modelli di navi delle epoche borbonica e sabauda; dal Quarto del Priore, luogo di rappresentanza e dimora del capo della comunità monastica, abbellito con dipinti e sculture di periodo barocco, ai panoramici Giardini. Paragonabile per il suo elevato spessore artistico alla Cappella del Tesoro di San Gennaro, la Chiesa della Certosa, con le tele dello Spagnoletto (vezzeggiativo di Jusepe de Ribera) , di Guido Reni e di Battistello Caracciolo e gli affreschi del Cavalier d’Arpino, presenti anche nell’annessa Sagrestia.

L’Associazione culturale Heracles 2015 propone al pubblico domenica 7 febbraio una visita guidata all’interno di questo splendido museo.

Appuntamento per i partecipanti alle 10,30 presso il piazzale d’ingresso. Il biglietto è gratuito, così come accade per tutti i musei statali italiani in ogni prima domenica del mese.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare gli organizzatori ai seguenti recapiti telefonici: 3384718164; 3480128461, oppure al seguente indirizzo mail: heracles_2015@libero.it. Per rimanere costantemente aggiornati sulle altre iniziative, si raccomanda di visitare la pagina facebook “Associazione culturale no-profit Heracles 2015” ed il canale youtube “Heracles 2015” disponibile al seguente link https://www.youtube.com/channel/

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