Quante volte avete visto qualcuno storcere il naso alla domanda “Cosa pensi di Halloween?” ?

E quante volte, a quella smorfietta, sono seguite motivazioni del tipo “Non l’ho mai considerato…non c’entra nulla con le nostre tradizioni”, oppure Cosa penso di una festa dedicata alla morte? Che è semplicemente assurda!.

Quest’anno, poi, specie a Napoli, si potrebbe anche incappare in qualche obiezione particolarmente al passo coi tempi, magari sulla scia dello scetticismo espresso dal Presidente De Luca, che potrebbe recitare più o meno così: “Halloween? Per l’amor di Dio, già abbiamo il Covid!”.

E questo genererebbe una deliziosa contraddizione.

Come dirvi? Mettiamola così: mai, come in tempi di Covid, la festa di Halloween è stata così vicina alle sue stesse origini, ossia alla vigilia del Samhain, festa celtica che, duemila anni fa, si celebrava ogni 1 novembre, e da cui tutto ha avuto origine.

Il giorno precedente a quello delle celebrazioni, quindi, il 31 ottobre, tutti iniziavano a rimboccarsi le maniche nella lotta contro i defunti che, si diceva, sarebbero tornati sulla terra quella sera stessa. Chi era in casa, metteva fuori la porta qualsiasi tipo di provviste alimentari, sicuramente frutto di sudatissimi raccolti, sperando che gli spiriti potessero scappar via con la refurtiva, piuttosto che entrare nelle case a terrorizzare i malcapitati di turno. E per chi fosse stato costretto, per qualsiasi motivo, ad uscire di casa? No problem. Un lenzuolo messo sulla testa, a coprire tutto il corpo, e si sarebbe passati per dei “colleghi” fantasmi, automaticamente fuori target.

Insomma, se andiamo alle origini di ciò che, al netto del Covid, si sarebbe festeggiato stasera, ci rendiamo conto che Halloween più che essere un inno alla morte, sembra, piuttosto, una continua fuga da quest’ultima. Insomma, niente di più e niente di meno di ciò che accade oggi.

Poco cambia se la terra, invece che da fantasmi, sia stata infestata da un virus, e se, per difenderci, invece di metter su lenzuola, indossiamo mascherine. Niente cambia se, fuori la porta, lasceremo, invece che provviste alimentari, le ben meno appetibili scarpe, a “decantare” da possibili virus sgraditi.

Il succo non cambia.

E’ da quasi un anno, ormai, che la nostra lotta contro la morte continua.

Dentro o fuori casa che sia.

Bei tempi quando si giocava a farlo solo ad Halloween.