Gli hackathon, o hack marathon, sono maratone dedicate alla collaborazione intensiva di più persone al fine di realizzare un progetto. Se i primi hackathon erano dedicati alla collaborazione di informatici per la progettazione di software, a partire dagli anni Duemila questa pratica si è ampliata, coinvolgendo ambiti e personaggi diversi. Il progetto CEYOU (Circular Economy for Youth) è uno di questi: si tratta di un’iniziativa della Commissione Europea parzialmente finanziata dal progetto “Erasmus +“, sorta in risposta alle manifestazioni giovanili che nel 2019 hanno espresso l’esigenza di un’economia verde. La finalità è quella di favorire l’aggregazione e la collaborazione dei giovani interessati ad intraprendere azioni positive all’interno delle loro comunità locali, istituire reti, scambiare idee a livello regionale e nazionale. Gli obiettivi principali di CEYOU sono la creazione di un forum permanente per favorire il dialogo dei giovani coinvolti; la realizzazione di percorsi formativi sull’economia circolare; la promozione del dialogo riunendo le organizzazioni giovanili su base regionale, nazionale ed europea; lo sviluppo e lo scambio di risorse educative aperte (OER) per facilitare le iniziative di economia circolare e la creazione di un’app mobile dedicata per guidare i giovani coinvolti.
Il progetto CEYOU in Campania opera in collaborazione con UCSA, l’Ufficio Comune per la Sostenibilità Ambientale istituito il 9 settembre 2016 a norma dell’art. 30 del T.U.E.L., dei comuni di Palma Campania, San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano e Striano. Lo scopo dell’iniziativa è potenziare l’azione dei comuni aderenti nelle aree ambiente, energia e adattamento ai cambiamenti climatici. L’UCSA Lab è un laboratorio che mira a coinvolgere istituzioni, imprese, terzo settore, associazionismo e gruppi informali di cittadini nella progettazione e realizzazione di soluzioni innovative ai problemi ambientali del territorio.
I temi dell’hackathon 2020 sono la riduzione dello spreco alimentare, la prevenzione della produzione di rifiuti e l’allungamento della durata di vita dei beni. Gli incontri si sarebbero dovuti tenere il 9 marzo ed il 3 aprile ma, data l’emergenza epidemiologica in corso, è stato organizzato il primo hackathon online in tre appuntamenti, a cominciare dal prossimo 23 marzo. I ragazzi dai 18 ai 30 anni che hanno risposto al bando, valido fino al 3 marzo, per aderire all’iniziativa avranno modo di incontrarsi per organizzarsi in team; al secondo appuntamento i gruppi avranno modo di incontrare i tecnici europei di economia circolare per condividere le esperienze che si stanno avendo a livello europeo; al terzo incontro saranno esaminati i progetti in ambito italiano e le iniziative dei gruppi coinvolti: le idee progettuali emerse saranno valutate da una giuria sulla base di attinenza agli obiettivi proposti; realizzabilità e impatto potenziale del progetto; creatività e innovatività; chiarezza e completezza della presentazione. L’hackathon dispone di un premio da distribuire ai primi tre concorrenti risultati vincitori: 5mila euro da utilizzare per organizzare una visita studio sui temi dell’economia circolare in realtà nazionali ed internazionali.
Dopo l’hackathon l’UCSA si riserverà di valutare la fattibilità di sviluppo delle idee emerse attivando attività di finanziamento diretto o indiretto, supporto tecnico, formativo o di altra natura.