Nel corso dell’ultima Milano Fashion Week il marchio fiorentino Gucci ha fatto molto parlare di sé per il modo originale in cui ha presentato la collezione autunno-inverno 2020/2021. Infatti, non ha solo portato in passerella le modelle con abiti pregiati, ma il direttore creativo di una delle case di moda più amate al mondo, Alessandro Michele, ha dato vita a uno spettacolo nello spettacolo, accogliendo gli invitati nel backstage della sfilata. C’erano le modelle davanti ai loro stand con i vari abiti da indossare e in procinto di prepararsi, gli hair stylist e i make up artist, i coordinatori, tutto l’ufficio tecnico, compreso lo stesso direttore creativo. In questo modo gli ospiti hanno potuto apprezzare direttamente il duro lavoro, l’organizzazione e le emozioni che si celano dietro un evento di moda così importante come quello della Fashion Week.

La giostra che gira sostituisce la passerella

L’intento di Alessandro Michele di uscire fuori dagli schemi nel corso di questa Milano Fashion Week era apparso evidente fin dagli inviti mandati agli ospiti. Infatti, piuttosto che consegnarli nella tradizionale modalità cartacea, ha sfruttato la tecnologia di Whatsapp per mandare un messaggio vocale da parte sua a tutti gli invitati.

Anche l’ingresso alla sfilata è apparso inusuale perché ci si ritrovava catapultati nel backstage pieno di modelli e addetti intenti a portare a termine il lavoro prima dell’ora X. Superata l’entrata, si passava nella sala principale della sfilata dove al posto della classica passerella, era presente un palco circolare. Una giostra dove è andata in scena una sfilata quasi teatrale e di sottofondo si sentivano riecheggiare le parole di Federico Fellini e le note melodiose del Bolero di Ravel.

La scena era una sorta di backstage con le modelle che finivano di vestirsi per poi disporsi su una pedana circolare rotante che rimandava ai caroselli di un tempo. Si è trattato, quindi, di una sfilata molto diversa dal solito, originale e senza precedenti.

Perché Gucci è il brand italiano n. 1

A giudicare da quanto appena visto viene naturale pensare che a Gucci sia concesso questo e molto altro, ma non è sempre stato così. Fin dagli esordi, infatti, la casa di moda non ha avuto una vita facile. Nata nel 1921 a Firenze, nel corso degli anni ha vissuto molti periodi di crisi, prima di arrivare al successo con il gruppo francese Kering che l’ha acquisita. Oggi grazie alla genialità artistica del suo direttore creativo e al grande lavoro di squadra, è riuscita a farsi largo tra le passere del mondo intero e, sarebbe il caso di dirlo, anche tra i guardaroba di celebrità italiane e stelle internazionali. Il marchio è riuscito a ricevere così tanti consensi da parte del pubblico che ha terminato il 2019 con un margine operativo lordo del 41%. Non a caso, gli articoli unici di Gucci in esposizione su e-commerce come YOOX attirano l’attenzione di sempre più consumatori affamati di moda Made in Italy. Un brand capace di passare da collezioni in cui predominano pezzi unici e sartoriali che richiamano lo stile degli anni ‘70, a capi più moderni come i body in pizzo abbinati a trench di pelle.

Insomma un insieme di stili che colpisce chi li guarda, lascia a bocca aperta e che, senza dubbio, suscita l’appoggio di numerosi fan provenienti da sempre più paesi. A tale proposito permettete un ultimo consiglio: diffidate sempre delle imitazioni perché un marchio di tale pregio non ha eguali.