Annullamento d’ufficio, in autotutela, dell’autorizzazione emessa dalla Soprintendenza Archeologica delle Belle arti nei confronti del Comune di Napoli per la realizzazione dei lavori’. Queste le parole contenute nella relazione del ministero e che ieri a Palazzo San Giacomo suonavano come una doccia fredda. Già, perché di fatto si ferma di nuovo il cantiere di piazza Plebiscito, dopo che alcuni giorni fa il pronunciamento del Tar aveva autorizzato il Comune a proseguire. Il Tribunale si era espresso sulla questione relativa alla camera di ventilazione, della futura tratta Chiaia-Municipio della Linea 6 della Metropolitana, dando il via libera ai lavori. Ieri invece è stata notificata a Palazzo San Giacomo la relazione firmata da Gino Famiglietti, direttore generale del Mibac, che annulla tutto.

Un annuncio che ora rischia di innescare un vero e proprio scontro istituzionale tra Comune, ministro, Mibac e soprintendenza. Tra le motivazioni ‘’tecniche’’ addotte dal Ministero per i Beni culturali la mancanza di una valutazione di impatto ambientale, e il fatto che il tunnel passerebbe comunque al di sotto di piazza Carolina.

Intanto è atteso per questa mattina un vertice tra sindaco, Avvocatura municipale, assessore ai Trasporti e sottosuolo, Mario Calabrese. La querelle sembra destinata ad allungare i tempi e i napoletani restano a guardare. E ad attendere non si sa per quanto ancora, la nuova tratta metropolitana.