Con le applaudite rappresentazioni del 22 e 23 luglio della Fedra di Seneca nella messa in scena firmata da Carlo Cerciello si è conclusa al Teatro Grande di Pompei la prima edizione della rassegna di drammaturgia antica Pompeii Theatrum Mundi organizzata dal Teatro Stabile di Napoli–Teatro Nazionale con il Parco Archeologico di Pompei, iniziata lo scorso 22 giugno.

5 titoli (Orestea di Eschilo con la regia di Luca De Fusco, Prometeo di Eschilo e Antigone. Una storia africana di Jean Anouilh con la regia di Massimo Luconi, Le Baccanti di Euripide con la regia di Andrea De Rosa, Fedra di Seneca con la regia di Carlo Cerciello ), 14 rappresentazioni, 12.500 spettatori, oltre 200 giornalisti e testate accreditate, sono i numeri del successo della prima edizione del progetto triennale promosso dallo Stabile della città diretto da Luca De Fusco d’intesa e in collaborazione con il Parco Archelogico di Pompei diretto da Massimo Osanna.

«Il resoconto – dichiara Luca De Fusco – è più che positivo. Siamo estremamente soddisfatti dei risultati raggiunti dal nuovo appuntamento “estivo” dello Stabile da me diretto, per un’operazione importante al suo primo incontro con il grande pubblico, resa possibile grazie anche alla fiducia e all’impegno dimostrati dal direttore del Parco Massimo Osanna. Siamo riusciti a portare al Teatro Grande di Pompei circa 12.500 persone per un riempimento pari al 90% della disponibilità del Teatro, di cui circa il 20% di studenti e di under 30, con quasi tutti i 14 giorni totali di rappresentazioni in sold out. Un risultato culturale davvero esaltante che ci motiva a fare ancora di più e meglio per la prossima edizione prevista da metà giugno a metà luglio 2018 e al cui programma siamo già al lavoro».