Il Centro Storico di Napoli, i siti archeologici di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata. Nola con i suoi Gigli, Cimitile, i Campi Flegrei, Liternum, l’area vesuviana e le zone limitrofe cioé gli itinerari della Città metropolitana di Napoli hanno ottenuto il Salone Mondiale dei Siti Unesco di Siena  che durerà fino a domenica 30 settembre. “Occorre partire dai Siti Unesco per far conoscere il nostro splendido territorio” hanno spiegato Elena Coccia e Rosaria Ragosta, consiglieri delegati, durante il salone.

Il programma dell’Ente con a capo il Sindaco Metropolitano, Luigi de Magistris, ha sviluppato sette gruppi di itinerari per godere delle bellezze e dei siti archeologici del nostro territorio partendo da quelli insigniti del sigillo Unesco, ed è stato ammirato dai numerosi turisti che hanno visitato le sale del Complesso museale di Santa Maria la Scala in piazza del Duomo.

La decisione della Città Metropolitana è quella di promuovere percorsi più ampi rispetto ai luoghi già conosciuti e visitati della nostra area includendo, oltre ai cinque comuni che sono già parte dei beni dell’UNESCO  (Napoli con il suo centro storico, Pompei, Ercolano e Torre Annunziata con i siti archeologici, Nola con i Gigli), gli aspiranti a far parte alla prestigiosa lista (i Campi Flegrei, Cimitile con le Basiliche paleocristiane) unitamente ad altre aree che, sfruttando i siti Unesco, cercano di valorizzare il proprio patrimonio paesaggistico e culturale.

Sono presenti, infatti, al salone, i comuni della periferia di Pompei (Boscoreale con l’Antiquarium, Trecase, Boscotrecase, Poggiomarino con il sito protostorico di Longola, Striano con le sue tombe, Terzigno con le Ville Rustiche e i suoi Musei), quelli del Parco Nazionale del Vesuvio appartenenti all’area di Ercolano, Giugliano con il Parco Archeologico di Liternum e il Lago Patria e tutta l’area flegrea (Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Procida), Agerola e i Monti Lattari, i Siti Reali Borbonici.

La Città Metropolitana – e stata rappresentata dalla Consigliera Delegata ai Siti Unesco, Elena Coccia, e dal Consigliere Delegato alla Valorizzazione del Lago Patria, Rosario Ragosta – durante il workshop hanno destato grande interesse nel progetto degli itinerari a livello internazionale.

“La visione strategica – ha sottolineato il Consigliere Ragosta – della Città Metropolitana consente anche a zone finora note per questioni poco edificanti di invertire la tendenza. È il caso di Giugliano, con il suo lungomare, il Parco Archeologico di Liternum e quello del Lago Patria: legandosi al percorso di Napoli e dei Campi Flegrei potrà sviluppare tutto il suo potenziale in termini di turismo balneare e culturale utilizzando a pieno anche la sua enorme capacità ricettiva”.

Sempre all’interno della manifestazione,  la Città metropolitana di Napoli  insieme alla Regione Campania, hanno introdotto  la candidatura dei Campi Flegrei per essere riconosciuta come sito Unesco.

simona caruso