Esami di idoneità, integrativi, preliminari e sessione straordinaria dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020.

Questa, oltre ad essere parte del titolo dell’Ordinanza Ministeriale n. 41 del 27/06/2020 mirante a disciplinare gli impegni estivi di molti candidati, è anche un rapido promemoria della to-do list di luglio e settembre per molti docenti.

Sì, di quei docenti che, come tutti gli altri, inspiegabilmente, neanche quest’anno riusciranno a “farsi” quei benedetti tre mesi di vacanza di cui tutti parlano, poiché la maggior parte di noi gode di non più di 36 giorni di ferie.

Certo, nel caso in cui, poi, si scoprisse che i mesi fossero costituiti da dieci giorni, beh, allora i tre mesi di ferie sarebbero belli che superati.

Chiusa questa parentesi sul tormentone estivo più atteso da tutti noi insegnanti, passiamo alle cose serie.

A chi saranno rivolti i prossimi esami?

L’O.M. 41 va ad approfondire alcuni dei punti già toccati dall’ O.M. 10 del 16/05/2020, concernente gli esami di Stato del secondo ciclo di istruzione per l’a.s. 2019/2020, in particolare, andando ad approfondire l’Articolo 4, dedicato ai candidati esterni. In questa sezione del documento si legge che le sessioni ad essi destinate avrebbero avuto luogo a partire dal 10 luglio 2020, e che avrebbero seguito una configurazione sovrapponibile a quella prevista per i candidati interni.

Particolarmente interessanti risultano essere i criteri di ammissione e di non ammissione all’esame di Stato dei candidati esterni.

Si legge, quindi, che:

Ai sensi dell’articolo 14, comma 1, del Decreto legislativo, sono ammessi all’esame di Stato, in qualità di candidati esterni, coloro che

  1. compiono il diciannovesimo anno di età entro l’anno solare in cui si svolge l’esame e dimostrino di aver adempiuto all’obbligo di istruzione;
  2. sono in possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado da un numero di anni almeno pari a quello della durata del corso prescelto, indipendentemente dall’età;
  3. sono in possesso di titolo conseguito al termine di un corso di studio di istruzione secondaria di secondo grado di durata almeno quadriennale del previgente ordinamento o sono in possesso del diploma professionale di tecnico di cui all’articolo 15 del Decreto legislativo secondo ciclo;
  4. hanno cessato la frequenza dell’ultimo anno di corso prima del 15 marzo 2020

e che:

Non è prevista l’ammissione dei candidati esterni all’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione:

  1. nell’ambito dei corsi quadriennali; nei percorsi di istruzione di secondo livello per adulti; negli indirizzi di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89 non ancora regolamentati;
  2. nelle sezioni funzionanti presso istituti statali e paritari in cui sono attuati i percorsi di cui ai Decreti EsaBac ed EsaBac techno;
  3. nelle Province autonome di Trento e Bolzano, con riferimento all’esame di Stato collegato al corso annuale previsto dall’articolo 15, comma 6, del Decreto legislativo secondo ciclo, e recepito dalle Intese stipulate tra il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e le predette Province autonome.

Mantenendo il focus sugli impegni di candidati e docenti della scuola secondaria di secondo grado, l’Ordinanza Ministeriale n. 41 del 27/06/2020, nell’Articolo 3, chiarisce le modalità di conduzione degli esami di idoneità per l’anno scolastico 2019/2020.

Gli esami di idoneità, come recita il Comma 3 del suddetto Articolo, sono sostenuti da:

  1. i candidati esterni, al fine di accedere ad una classe di istituto secondario di secondo grado successiva alla prima (per la partecipazione agli esami di idoneità sono considerati candidati esterni anche coloro che cessino la frequenza prima del 15 marzo);
  2. i candidati interni, che hanno conseguito la promozione nello scrutinio finale, al fine di accedere a una classe successiva a quella per cui possiedono il titolo di ammissione, purché iscritti alla classe prima della scuola secondaria di secondo grado da un numero di anni non inferiore a quello del corso normale di studi.

Nella stessa Ordinanza Ministeriale, invece, l’Articolo 4 chiarisce la questione degli esami integrativi per l’anno in corso. Come si legge al Comma 3:

Sostengono gli esami integrativi:

  1. gli alunni ammessi alla classe successiva in sede di scrutinio finale, al fine di ottenere il passaggio a una classe corrispondente di un altro percorso, indirizzo, articolazione, opzione di scuola secondaria di secondo grado;
  2. gli alunni non ammessi alla classe successiva in sede di scrutinio finale, al fine di ottenere il passaggio in una classe di un altro percorso, indirizzo, articolazione, opzione di scuola secondaria.

Gli Articoli 5 e 6 dell’Ordinanza Ministeriale, invece, sono dedicati alla sessione straordinaria dell’esame di Stato, che avrà inizio il 9 settembre 2020 con l’avvio dei colloqui. Nell’Articolo 6 si legge che svolgeranno tali esami:

  1. i candidati interni di cui all’articolo 21 dell’Ordinanza esame di Stato secondo ciclo,
  2. ai sensi dell’articolo 1, comma 7, del Decreto legge, tutti i candidati esterni che abbiano superato gli esami preliminari di cui all’articolo 14, comma 2, del Decreto legislativo, come disciplinati all’articolo 7 della presente Ordinanza.

L’Articolo 7 del medesimo documento, poi, approfondisce ulteriormente la sezione del documento destinata ai candidati esterni. Vediamo a chi si rivolge:

  1. Ai sensi dell’articolo 1, comma 7, del Decreto legge, l’ammissione dei candidati esterni è subordinata al superamento in presenza degli esami preliminari di cui all’articolo 14, comma 2, del Decreto legislativo, le cui sessioni si svolgono secondo i calendari predisposti dalle singole istituzioni scolastiche, previa comunicazione al competente USR, anche in deroga al termine iniziale del 10 luglio 2020, previsto dall’articolo 4, comma 1, primo periodo, dell’Ordinanza esame di Stato secondo ciclo, e resi noti ai candidati in tempi utili per garantire loro adeguata conoscenza dei calendari medesimi.
  2. L’ammissione dei candidati esterni, che non siano in possesso della promozione o dell’idoneità all’ultima classe, è subordinata al superamento di un esame preliminare, inteso ad accertare la loro preparazione sulle discipline previste dal piano di studi dell’anno o degli anni per i quali non siano in possesso della promozione o dell’idoneità alla classe successiva, nonché su quelle previste dal piano di studi dell’ultimo anno. Sostengono, altresì, l’esame preliminare sulle discipline previste dal piano di studi dell’ultimo anno i candidati, in possesso di idoneità o di promozione all’ultimo anno, che non hanno frequentato il predetto anno ovvero che non hanno comunque titolo per essere scrutinati per l’ammissione all’esame.
  3. I candidati esterni, provvisti di promozione o idoneità a classi del previgente ordinamento, sono tenuti a sostenere l’esame preliminare sulle discipline del piano di studi del vigente ordinamento, relativo agli anni per i quali non sono in possesso di promozione o idoneità, nonché su quelle previste dal piano di studi dell’ultimo anno del vigente ordinamento. Tali candidati esterni devono comunque sostenere l’esame preliminare anche sulle discipline o parti di discipline non coincidenti con quelle del corso già seguito, con riferimento alle classi precedenti l’ultima.
  4. I candidati in possesso dei titoli di cui all’articolo 14, comma 1, lettera c), del Decreto legislativo sostengono l’esame preliminare solo sulle discipline e sulle conoscenze, abilità e competenze non coincidenti con quelle del corso già seguito, con riferimento sia alle classi precedenti l’ultima sia all’ultimo anno. Analogamente, i candidati in possesso di promozione o idoneità a una classe di altro corso di studi sostengono l’esame preliminare solo sulle discipline e conoscenze, abilità e competenze non coincidenti con quelle del corso già seguito, con riferimento alle classi precedenti l’ultima, nonché su tutte le discipline e conoscenze, abilità e competenze dell’ultimo anno.
  5. I candidati esterni provenienti da Paesi dell’Unione europea, nonché da Paesi aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo, in possesso di certificazioni valutabili ai sensi dell’art. 12 della l. n. 29 del 2006, che non siano in possesso di promozione o idoneità all’ultima classe di un corso di studi di tipo e livello equivalente, sono ammessi a sostenere l’esame di Stato, previo superamento dell’esame preliminare sulle discipline previste dal piano di studi dell’anno o degli anni per i quali non siano in possesso della promozione o dell’idoneità alla classe successiva, nonché su quelle previste dal piano di studi dell’ultimo anno.
  6. I candidati non appartenenti a Paesi dell’Unione europea, che non abbiano frequentato l’ultimo anno di corso di istruzione secondaria di secondo grado in Italia o presso istituzioni scolastiche italiane all’estero, sostengono l’esame di Stato in qualità di candidati esterni, previo superamento dell’esame preliminare. Sono fatti salvi eventuali obblighi derivanti da accordi internazionali.

Ecco fatto, quindi, un rapido excursus di cosa spetterà a molti docenti e candidati nei prossimi torridi giorni estivi.

Consigliato come lettura da spiaggia agli inguaribili romantici che ancora credono che le estati dei prof. durino tre mesi.