66a edizione dei Premi David di Donatello: Giuseppe Bonito ottiene 4 candidature per il film “Figli”

Il 26 marzo scorso hanno annunciato ufficialmente le candidature alla 66a edizione dei Premi David di Donatello.

I più prestigiosi riconoscimenti al cinema italiano, a giudizio dell’Accademia del Cinema Italiano, verranno assegnati il prossimo 11 maggio 2021.

Carlo Conti presenterà la cerimonia su Rai1; sarà una serata particolare visto che, per la prima volta, sono entrate nelle candidature anche pellicole mai proiettate nelle sale cinematografiche. Premieranno, infatti, i film usciti in Italia dal 1° gennaio 2020 al 28 febbraio 2021.

“Figli”: le candidature e il film

Ben 4 candidature al David di Donatello spettano al film “Figli”, del regista Giuseppe Bonito, di Sala Consilina, in provincia di Salerno.

Giuseppe Bonito (a sx), con Paola Cortellesi e Valerio Mastrandrea

“Figli” è uno dei successi italiani di questa stagione cinematografica; è tratto dal monologo “I figli ti invecchiano”, scritto da Mattia Torre, che ha firmato anche la sceneggiatura del film. Torre è stato uno sceneggiatore, commediografo e regista italiano; maggiormente noto per aver collaborato alla sceneggiatura, insieme a Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico, della serie televisiva Boris, per cui Bonito è stato aiuto regista. Torre ci ha lasciati a luglio 2019, a soli 47 anni, e nel libro La linea verticale” aveva raccontato la sua battaglia contro il cancro. Dal libro è stata tratta l’omonima serie, composta da 8 puntate, pubblicata sulla piattaforma Rai Play.

“Figli” ha già vinto tre Nastri d’Argento (Miglior commedia, Paola Cortellesi e Mastandrea migliori attori di commedia) alla 75a edizione del premio.

In chiave “tragicomica”, restituisce una condizione in cui molti italiani, genitori e non, si sono riconosciuti; il non facile ruolo genitoriale nell’attuale precarietà, da cui derivano i drammi della vita di coppia, tra incertezza economica ed emotiva e desiderio di fuga.

«Sono felicissimo per le quattro nomination ai David di Donatello», afferma Bonito, «perché è il premio più importante, perché sono nomination in categorie importanti e questo significa che, nonostante si trattasse di una commedia, i giurati ne hanno riconosciuto anche gli elementi di profondità e di riflessione. Ma più di ogni altra cosa sono felice per la nomination come migliore sceneggiatura originale perché è un riconoscimento diretto dell’immenso talento di Mattia Torre che ha scritto il film».

E ancora, la sua gioia sui social: «Miglior attore Valerio Mastandrea, miglior attrice Paola Cortellesi, miglior montatore il mitico Giogiò Franchini, ma soprattutto Migliore sceneggiatura Mattia Torre!!! Mi scoppia il cuore».

Il montatore napoletano

Ricordiamo che “il mitico Giogiò Franchini”, come giustamente lo definisce Bonito, è napoletano; è un montatore che ha lavorato con registi eccellenti come Sorrentino, Demme, Capuano, Molaioli, Rubini, Veronesi, la Golino e la De Lillo, Cotroneo e Milani. E non è nuovo a premi e riconoscimenti come miglior montatore.

Altro su Giuseppe Bonito

Prima di “Figli”, il regista salese Giuseppe Bonito ha esordito con “Pulce non c’è” (2012); presentato nel corso della 7a edizione del Festival internazionale del film di Roma, vince il premio speciale della giuria; viene però distribuito nelle sale soltanto a marzo 2014.

Da poco Bonito ha terminato le riprese, tra Lazio e Abruzzo, del suo ultimo film, “L’Arminuta”, tratto dal romanzo di Donatella Di Pietrantonio; ricordiamo che il romanzo si aggiudicò il Premio Campiello nel 2017.

«La troupe è stata insieme dieci ore al giorno per sei settimane senza nessun caso di positività al Covid», ci tiene a precisare il regista.

Teniamo le dita incrociate per martedì 11 maggio!

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A proposito dell'autore

Il mondo e la gente mi incuriosiscono assai. Sono "leggera" nella scrittura e mi diverto nel fare ciò che mi appassiona. Penso che nulla sia più disarmante della gentilezza. Il mio esordio, nel 2017, è stato con "Primule fuori stagione" (Iuppiter Edizioni). Per Napoliflash24 pubblico settimanalmente i "Pezzulli" e curo le rubriche di interviste "La Bellezza salverà Napoli" e "Tips for Startuppers".

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