Giulio Di Donato intervenendo in una trasmissione radiofonica su Crc Targato Italia ha affermato: I candidati sono 3 ma non sono gli unici. A me sembra una quantità enorme di candidati ma mancano i progettiBassolino ha una sua esperienza consolidata – continua Di Donato – ma anche da parte sua molto poco. Non saprei scegliere in questo contesto. Vedo meno la candidatura della Clemente che è espressione di una rivoluzione mai fatta. Su Catello Maresca, un magistrato che va e uno che viene, nonostante i suoi successi, non so se dobbiamo rassegnarci a un giudice. Io penserei a un manager o un politico di grande visione per la città.

Sulla situazione di emergenza e crisi l’ex ministro socialista aggiunge: L’Europa ci offre una somma che dovremmo recuperare con delle riforme su pubblica amministrazione, giustizia e peso fiscale. Tutto questo non si mette insieme, pensiamo a spese generiche che non producono ricchezza né posti di lavoro. La situazione è rischiosa perché non possiamo perdere quest’occasione. Occorre un Governo competente non composto da scappati di casa o improvvisati, servono persone che abbiano una visione sul futuro. Mi auguro che Mattarella riesca a trovare una soluzione. Non ho mai visto che dopo le dimissioni di due ministri si rimette il mandato. La politica non si fa così, è semplice e complicata allo stesso tempo.