Si è sbriciolata sotto i colpi della “pinza” della gru da 130 tonnellate il simbolo di Gomorra, la Vela Verde, cancellata per sempre dallo skyline di Scampia. I lavori erano iniziati lo scorso 20 febbraio dopo decenni di battaglie ed erano stati sospesi come tutti i cantieri d’Italia nei mesi della quarantena imposta per arginare la pandemia di coronavirus. La grossa escavatrice cingolata ha sgretolato il complesso residenziale i cui frammenti, tra oggi e domani, verranno conferiti in discarica dopo il via libera della Regione.

Il costo complessivo per la demolizione delle Vele è di circa 27 milioni di euro, finanziato per 18 milioni da fondi del “bando Periferie” e per 9 milioni da quelli Pon metro. Il progetto è stato reso possibile grazie ad un’intesa raggiunta tra il comune di Napoli e i governi Renzi, che ha approvato il piano, e Gentiloni che lo ha confermato nel cosiddetto “Patto per Napoli”, e stanziato le risorse necessarie per la realizzazione.

Della Vela Verde, 50 mila metri cubi di cemento armato, è rimasto su solo un minuscolo frammento, che sarà abbattuto nei prossimi giorni con escavatori più piccoli. E’ partito dunque il progetto riqualificazione urbana dell’intera area Nord, denominato “Restart Scampia”, tra la commozione e la gioia dei residenti. Ora su quell’area nascerà un polo universitario. “Siamo arrivati a un momento importante, ma è anche l’inizio del processo di rigenerazione dell’intera area di Scampia condotto insieme dalla collettività, istituzioni e università. Un ruolo fondamentale – ha detto l’assessore comunale all’Urbanistica, Carmine Piscopoè stato svolto dagli abitanti e in particolare dal Comitato Vele a partire dalle prime istanze poste che hanno dato il via a un processo di grande portata anche per il modello partecipativo scelto per trasformare il territorio“.

Tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei 2000 furono abbattute tre delle 7 vele progettate dall’architetto Franz Di Salvo. Delle quattro ancora in piedi ne resterà solo una, che sarà trasformata in una sede degli uffici della Città Metropolitana di Napoli.