Non è mancato nulla nel big-match del Franchi, rigori, emozioni, spettacolo, polemiche; alla fine il Napoli vince una gara incredibile col risultato di 4-3! Siamo stati buoni profeti, soprattutto in virtù delle nuove regole ci auguravamo che Massa non divenisse protagonista della gara, ma purtroppo le preoccupazioni sono diventate realtà e il direttore di gara e la sua squadra non ci hanno capito un bel niente. A partire dal rigore che definire generoso appare assolutamente riduttivo assegnato dal VAR dopo dieci minuti di gioco che Pulgar trasforma in maniera fredda. Sulle ali dell’entusiasmo i viola mettono in difficoltà un irriconoscibile Napoli che però si sveglia soltanto dopo la mezz’ora riuscendo a trovare il pareggio con un destro a giro di Dries Mertens al minuto 38; lo stesso belga tre minuti dopo si procura un altro discusso rigore che Lorenzo Insigne provvede a realizzare in maniera glaciale, è sorpasso! Si va alla ripresa, ti aspetti una Fiorentina alle corde per aver speso tutto ma con lo svantaggio sulle spalle, invece su una ripartenza la squadra di Montella guadagna un angolo dal quale scaturisce lo stacco imperioso di Milenkovic che ristabilisce la parità. La gara continua ad essere spettacolare e pochi minuti dopo Callejon servito da Insigne trova un diagonale di destro stile colpo di biliardo, è 3-2 Napoli; i viola però sono indemoniati, entra Kevin Prince Boateng che si iscrive alla gara con un destro da cineteca nell’angolino alla destra di Meret, palo-gol, 3-3! Finita? Neanche per sogno, i tre tenori del Napoli hanno un diavolo per capello e collezionano una giocata fuori dal comune, Mertens taglia a fette la difesa per il solito taglio di Callejon, lo spagnolo accarezza la palla al centro per Insigne che di testa gira in rete, 4-3! Il Napoli preferisce fare possesso ed addormentare la gara, la Fiorentina non si arrende e ci prova sino alla fine ma senza successo, sono tre punti importantissimi per gli azzurri che sfatano il tabù-Firenze che non veniva espugnato dal 2014! Contro questa squadra scatenata che ha giocato una gara difficilmente replicabile ottenere la vittoria non era cosa semplice e ribattere sempre colpo su colpo è un segnale davvero positivo. Sabato sera altro big-match in casa della Juventus…

MERET 5: tranquillo nell’ordinaria amministrazione, colpevole sul gol del 2-2 di Milenkovic. Il difensore stacca di testa forte e da distanza ravvicinata ma Alex cade giù in maniera per nulla felina e poco efficace. Sa fare meglio!

DI LORENZO 6: qualche sapientone lo ha già preso di mira ma Giovanni ha le spalle larghe e forti e alla prima si è trovato l’esterno più forte del campionato. Ha saputo soffrire ma si è fatto anche rispettare, ottimo elemento.

MANOLAS 5,5: i meccanismi con Kalidou sono da oliare, ci mancherebbe. Ma non devono trarre in inganno i patimenti della notte di Firenze: i giovani viola erano motivati e scatenati in maniera pazzesca per una serie di motivi. Il greco è alla prima gara con il compagno di reparto e l’intesa migliorerà, intanto riesce a cavarsela nell’uno contro uno.

KOULIBALY 5: togliamoci subito l’imbarazzo del voto insufficiente alla prima, evidentemente Kalidou non ama troppo giocare a Firenze. Strano vedere in difficoltà perenne uno come lui, Chiesa gli scappa via in diverse occasioni e soltanto il suo immenso mestiere lo salva. Mettiamoci che è tornato ad allenarsi da pochi giorni dopo le fatiche della Coppa d’Africa…

MARIO RUI 6: l’inizio sofferente della squadra lo penalizza così come quel cartellino giallo che lo condiziona a lungo. Piace però per la sua sfrontatezza e per la capacità di dialogare con i compagni in maniera propositiva. Un buon inizio ripresa, poi esce per GHOULAM 5 che a dire il vero entra con il freno a mano tirato e non aggiunge nulla.

ALLAN 5: raramente lo abbiamo visto così male, difficilmente si ricorda di una sua gara senza aver vinto un contrasto. Nella ripresa poi, con il fardello del giallo, è ostacolo semplicissimo da superare. In estate avevamo ipotizzato nel nuovo scacchiere ancelottiano una presenza del brasiliano meno fondamentale del passato, sta ad Allan smentire simile evenienza. Intanto ci auguriamo siano soltanto le scorie della Coppa America… Al suo posto entra ELMAS 6 ed il macedone ci conferma nei 20 minuti più recupero la bontà del suo acquisto. Catechizzato a dovere dal mister esordisce con il piglio del veterano, ci mette freschezza, lucidità nel giro palla ed intelligenza tattica. Quanto ne sentiremo parlare…

ZIELINSKI 5,5: è una partita dove soprattutto il centrocampo paga le sorti di una gara giocata apertamente e a ritmi serrati per questi tempi. Il polacco riesce a non farsi travolgere e quando può aziona quelle sue giocate di cambi repentini che sono di una bellezza epocale. In questo disegno tattico voluto da Ancelotti può definitivamente consacrarsi a giocatore spaziale!

CALLEJON 7,5: passano gli anni, passano le mode, e passano anche le sessioni di calciomercato dove spesso si è presi dalla voglia di nomi nuovi. Vale per tutti, forse solo per molti ma non per Calleti, lui come fai a sostituirlo? Come ti immagini un giorno di non avere uno così in squadra? In una gara di sofferenza lui mette “soltanto” a referto il gol del 3-2, l’assist a dir poco favoloso del definitivo 4-3 e tanta saggezza nei minuti finali quando finisce da punta centrale. U N I V E R S A L E!

FABIAN RUIZ 6: d’accordo, anche lui alterna momenti così così a giocate importanti, ma lo spagnolo è un calciatore come pochi. Piazzato dietro a Mertens libero di svariare è di una incredibile bellezza quando ciondola per liberarsi degli avversari ed azionare il suo sapiente sinistro. Poco lucido nel finale quando prevale la stanchezza…

INSIGNE 7,5: non sembra in serata, per mezz’ora abbondante è spettatore non pagante. Poi decide che è tempo di scuotersi e per la Fiorentina sono dolori: recupera il pallone che consegna a Mertens per il pareggio e tre minuti dopo realizza in maniera spietata il rigore del vantaggio. Nella ripresa altro assist per Callejon ed il quarto gol che chiude la contesa, in poche parole i quattro gol portano la sua firma, due assist e due gol. E se doveva essere l’anno in cui assumersi responsabilità da leader, beh, non è cominciata affatto male…

MERTENS 7,5: segna il gol più importante, quello del primo pareggio che toglie i suoi da un momento di grande difficoltà. Due minuti dopo conquista addirittura il rigore del sorpasso ma non finisce qui: il gol della vittoria nasce da un suo lancio illuminante per Callejon, orgasmo puro per gli amanti del calcio. Nei concitati minuti finali esce per far posto ad HYSAJ S.V., l’albanese lotta per difendere il risultato ma nell’ultimo minuto per poco non commette fallo da rigore ingenuo su Ribery. Scampato pericolo…

ANCELOTTI 6,5: vittoria incredibilmente importante, che fa morale più di quanto si possa immaginare. C’è da lavorare ancora tanto su alcuni meccanismi e sul filtro a centrocampo, ma Carletto sa tutto. Uscire con tre punti dal Franchi contro questa scatenata Fiorentina è un’impresa clamorosa e la squadra ha sempre ribattuto colpo sul colpo con il cinismo della grande. Andiamo così!

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Marco Silva

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