E’ il richiamo della natura a dar vita alle “Giornate Fai all’aperto“, un’edizione speciale con l’obbligo di prenotazione, che è possibile effettuare da martedì 23 giugno, fino a esaurimento posti, e, comunque, non oltre le ore 15.00 di venerdì 26. Il numero dei partecipanti è limitato per permettere il distanziamento sociale, prima regola utile a evitare il contagio da Covid-19. Per godere di panorami mozzafiato immersi in una natura incontaminata, che avvolge opere d’arte uniche, è richiesto un contributo davvero minimo, pari a tre euro per chi è già iscritto al Fondo Ambiente Italiano, cinque euro per chi non lo è. Chi volesse farlo, sempre in modalità online, potrebbe offrire un contributo aggiuntivo che la Fondazione userà per sostenere le attività, intese come restauri e visite, bloccate dalla fase di lockdown.

La bellezza, costretta all’isolamento, non è stata però sciupata dall’inattività di un uomo, che è ora chiamato alla rigenerazione sociale, un cambiamento richiesto da una pandemia che è il risultato di forze opposte. Per spiegare questo concetto, Michelangelo Pistoletto, celebre artista, esponente dell’arte povera, autore del Terzo Paradiso che si trova nel Bosco di san Francesco d’Assisi, è intervenuto in qualità di relatore alla conferenza stampa di presentazione di un evento che potrebbe rivelarsi il primo di una lunga serie. Infatti, sin dalla presentazione del progetto, si sono registrate prenotazioni alle visite guidate che, in 200 luoghi aperti di 150 città italiane, si terranno il 27 e 28 giugno. L’urgenza del terzo paradiso, ovvero la creazione di una nuova dimensione tra ambiente e uomo, è invocata da una pandemia che ha mostrato quanto i beni, che compongono la vita del nostro pianeta, possano entrare in contrasto: la natura ha risposto allo sfruttamento perpetrato ai suoi danni da un mondo artificiale, espressione della tracotanza di un uomo che, a qualunque costo, ne ha cercato il dominio. E, allora, torna di grande attualità la missione del Fai, che mira a costruire “ponti” sotto forma di “compromessi creativi”, contribuendo alla generazione di un nuovo equilibrio tra l’essere umano e l’elemento naturale. Quale migliore ripartenza, dunque, se non quella che trae la propria linfa dal simbolo più ancestrale della vita stessa, l’albero, il monumento naturale che portò J. W. Goethe a scrivere in una delle pagine del suo Viaggio in Italia (1786): “Se le solite piante, come qualsiasi oggetto che sia noto da tempo, non ci suscitano alcun pensiero, a cosa serve guardare senza pensare?“. A rievocare l’interrogativo dello scrittore tedesco è il presidente del Fai, Andrea Carandini.

Tra i luoghi che sarà possibile visitare in Campania, nell’alto casertano, a Riardo, c’è la Masseria Mozzi, nota per la presenza delle sorgenti Ferrarelle. Sgorgano da quella che, come si è ricordato in conferenza, in epoca borbonica era denominata “Terra di lavoro” e che oggi è uno dei luoghi del cuore, perché qui è fiorita buona parte del sapere campano. Nel salernitano si potrà ammirare la Villa Comunale, un’opera restaurata di recente. Il Fai segnala anche la Cupola maiolicata della Chiesa della SS. Annunziata, la cui decorazione è fatta da mattonelle in ceramica maiolicata che reggono grazie a un sistema che fa a meno di colle e cemento. Tra gli itinerari che sarà possibile fare in città, chi ama il mare avrà certamente una destinazione gradita nel Molo san Vincenzo del porto di Napoli, un’occasione da cogliere al volo perché questo antichissimo sito è proprietà della Marina Militare quindi non è sempre accessibile. Oppure quella al Rione Terra di Pozzuoli, un lembo di città contesa dal mare e dai vulcani. Saranno visitabili anche le splendide Basiliche di Cimitile volute da san Paolino a Nola per offrire ristoro ai pellegrini e Villa Campolieto a Ercolano, imperdibile per chi è attratto da una bellezza architettonica fatta di scale ellittiche e affreschi di scorci illusionistici oltre che reali. Chi alle scarpe da trekking preferisce la bicicletta potrà optare per la passeggiata lungo il fiume Cadore nella contrada di Sant’Angelo a Piesco, nel beneventano.

Ph credits: Eliano Imperato

Cupola maiolicata della Chiesa della Ss. Annunziata, Salerno