Oggi, 13 febbraio, si celebra la Giornata mondiale della radio, promossa dall’Unesco, che quest’anno ha per argomento la diversità intesa con contenuti e obiettivi. Spaziando dall’emittente comunitaria a quella commerciale, a quella generalista con tante canzoni, chiacchiere e qualche spazio informativo. L’Onu, sottolinea come la radio sia un mezzo di comunicazione a basso costo, particolarmente adatto per raggiungere comunità isolate e persone vulnerabili, quali gli analfabeti, le persone con disabilità, i giovani, i poveri. «Fornisce a tutti, indipendentemente dal livello di istruzione, l’opportunità di partecipare al dibattito pubblico», evidenziano le Nazioni Unite.

Ne ha fatta di strada la radio, una delle invenzioni più importanti della modernità, che cambiò totalmente il nostro modo di comunicare. Ed è grazie all’intuito e all’intraprendenza dell’italiano Guglielmo Marconi che 2 luglio 1897 Guglielmo Marconi otteneva a Londra il brevetto per la sua radio, o meglio la sua trasmissione telegrafica senza fili, che l’umanità ha potuto godere di uno tra i primi mass media che si diffuse più velocemente nel mondo e che contribuì a veicolare le notizie in tempo reale. Ma vediamo quali sono state le radio storiche della nostra regione, la Campania.

Radio Kiss Kiss è l’emittente radiofonica nazionale italiana con sede centrale a Napoli e studi anche a Milano. È la settima tra le radio nazionali più ascoltate in Italia, la più ascoltata in Campania. Nasce nel 1976 ed è tra le prime radio libere partenopee, accompagnando l’omonima discoteca. Niespolo contatterà quindi Sasà Capobianco per affidargli la direzione artistica dell’emittente. Uno dei programmi di maggior successo, ideato da Sasà Capobianco era il “Disco Live”: selezione musicale diffusa all’interno della discoteca, trasmessa in diretta via radio negli orari di apertura al pubblico, e cioè il sabato e la domenica dalle 18 fino a notte inoltrata.

Radio CRC (Centro Radiodiffusione Campania): nasce dalla trasformazione di Radio Napoli Nord nei primi anni ottanta, a sua volta erede di Radio Qualiano. Radio CRC Targato Italia trasmette dal 1976, attraverso lo sviluppo di vari format che si sono succeduti nei decenni, riservando al palinsesto una programmazione dedicata al musica, informazione, approfondimento e sport. Tra i primi Direttori Artistici dell’emittente radiofonica c’è Roberto Landi, recente vittima innocente di un agguato di stampo camorristico a Villaricca, che aveva anche coniato il termine “Targato Italia”, che ha accompagnato per lunghi anni Radio CRC, nota al tempo per essere una radio di sola musica italiana. Nel 1998 il palinsesto musicale è stato trasformato in quello di una Hit Radio, che suona prevalentemente successi italiani. Dal settembre 2010 Radio CRC ha assunto le sembianze di una Talk Radio, riducendo il numero dei brani, dando ampio spazio all’informazione ed alla cronaca locale e nazionale, in particolare all’interno della trasmissione “Barba & Capelli” di Corrado Gabriele.

Radio Onde San Paolino: Si tratta della prima emittente radiofonica privata italiana (Denominata anche radio libera o pirata), nasce infatti nel 1971 a Nola (Napoli) per iniziativa di Tony Napolitano e del tecnico Capezzuto. Trasmette in onde medie sui 98.500 4 ore al giorno musica folkloristica e canzoni napoletane. Lo studio è composto da una piastra, un vecchio registratore e un microfono da pochi soldi. La prima radio libera italiana diventa un caso nazionale tanto che la stampa si occupa dell’impresa. Nel 1973 cambia nome e diventa Radio Nola City.

Radio Nola City: denominazione assunta a partire dal 1973 da Radio San Paolino, attualmente è denominata Radio Antenna Campania.

Radio X: emittente di Napoli fondata da Pietrangelo Gregorio di Telenapoli – TeleDiffuzione Italiana, iniziò a trasmettere nel 1974 dai 94,200 mhz. La X stava per “incognita” o “anonima”. Approfittando della posizione strategica della sua abitazione (sulla sommità di San Martino) il Gregorio installò gli studi ed il trasmettitore. Successivamente la sede venne spostata negli studi di Canale 21, scegliendo per la direzione e la gestione giornalistica Alfonso De Blasi che accoppiava alla buona preparazione artistica ottime doti di organizzazione.

Radio Antenna Campana: emittente fondata nel 1975, sulla frequenza 93,900 mhz, nel 1993 ha ceduto le sue frequenze a Radio Nola City che però ha mantenuto la denominazione di Radio Antenna Campania, emittente tuttora in attività.

Radio Napoli Prima: Nel maggio 1975, al Vomero, in Via Cilea, nasce Radio Napoli Prima 101.800 MHz, per alcuni “Prima radiolibera in Campania, quarta in Italia” (anche se in Campania operano già Radio Onde San Paolino di Nola dal 1971, Radio Nola City dal 1973 e Radio X di Napoli dal 1974, oltre ad almeno altre venti stazioni in Italia). E’ fondata dal giornalista Rai Nicola Muccillo (già collaboratore nel 1968 del programma radiofonico “Per voi giovani” ed in seguito alla Radio Svizzera Italiana) e da Tony Ponticello (artista sperimentale, ideatore, realizzatore e anchorman di programmi radiofonici e televisivi), Mario Franco (critico cinematografico), Armando Piazza, Arturo Morfino, Lucio Amelio, Valerio Caprara, Mino Argentieri e Lucio Seneca (giornalista e critico musicale). Gli studi di trasmissione sono ricavati nella casa del Muccillo e i primi programmi sono diffusi da un vecchio trasmetittore valvolare ricavato da un aereo. Oltre alla musica, trasmette informazione, dibattiti, cronaca, approfondimenti, cinema, teatro, arte e cultura.

Radio Castello: emittente nata a metà degli anni 70 a Marano zona Castello Scilla e trasmetteva inizialmente sui 108 MHz diventati poi nel suo ultimo periodo di vita 87.500 MHz. (Gianni Urso).

Radio Arci: FM 88.100 MHz nasce nel 1977 a Saviano (Napoli) per mezzo di un folto gruppo di amici: Franco Mirra (oggi affermato musicista e direttore di “Radio Napoli Emme”, “Radio Saviano”), Carmine De Rosa (oggi tecnico Rai), i f.lli Palotti, Emanuele Aievola, Franco Simeri (oggi nello staff di Radio KissKiss). Presidente è Claudio Strocchia, direttore della radio Nicola Strocchia. Nel 1992 la radio interrompe le trasmissioni. Nel 2006 i vecchi membri dell’associazione e nuovi ragazzi associati presieduti da Francesco Strocchia decidono di far rinascere l’emittente, ma questa volta sul web. L’iniziativa venne suggellata da una manifestazione sui mezzi di comunicazione, “IrradiARCI. Propone un ricco palinsesto fatto di intrattenimento e tanta buona musica. Dal marzo 2009 presidente di Radio ARCI è Enzo Mauro. Quest’ultimo ed altri dieci soci, addetti a varie mansioni e tematiche, costituiscono l’attuale direttivo. 

Radio MB International: nata a Qualiano nel 1979 da un’idea di Michele Riccardo e Bamby black. Trasmette tuttora sui 95.350 MHz con un ripetitore di circa 2000 W posto in zona Castello Scilla in Marano per zona Napoli nord e basso casertano. Fra i collaboratori Gianni Urso. Attualmente unico proprietario rimasto è Michele Riccardo.

Radio Monte di Procida Sound: emittente nata alla fine degli anni ’70 che trasmetteva dal Monte Procida (da qui il nome) sui 90,200 mhz (Gianni Urso).

Radio Fragola: emittente di Afragola provincia di Napoli, da dove iniziò a trasmettere la mitica Giuliana Galasso di  Radio Club 91.

Radio Quartieri Sound: Fm 100 e 105.300 MHZ nasce il 5 aprile del 1980 in un basso di vico Tofa a Napoli con Rosetta Pacetto detta “Rosetta della radio”. Radioascoltatrice appassionata, decide di aprire la “sua” radio e per anni la radio è il suo primo pensiero la mattina e l’ultimo prima di andare a dormire. Insieme al marito Vincenzo Gargiulo e ai figli, diventano piccole celebrità locali. La radio organizza feste di piazza e raduni, le telefonate con i cantanti, le ospitate, le interviste in studio. Con l’antenna sopra il Vesuvio si sente su tutta la zona. Anche i cantanti più in voga del momento iniziano a frequentarla: Nino D’Angelo, Mauro Caputo e Mario Trevi hanno sempre tempo per fare un salto a portare l’ultimo 45 giri, ma anche un giovanissimo Gigi D’Alessio porta in radio il suo primo LP. Punto di riferimento degli ascoltatori, che di giorno e di notte telefonano indiretta per chiacchierare e chiedere dei brani. Diventa un riferimento anche per i saluti dei detenuti, che inviano alla radio le lettere per la famiglia e ricevono messaggi che augurano ad interi padiglioni “una presta libertà”. Per un breve periodo Rosetta e Vincenzo fondano anche una tv: TeleVideoNapoli Onda Azzurra, che arriva fino a San Giovanni e Portici. Poi tutto finisce. E dopo la tv anche la radio chiude nel febbraio 2002. Lo studio di registrazione diventa uno scantinato dove conservare tutto il materiale e tutti i 33 giri. Centinaia di dischi con musica di tutti i generi, dalla dance ai cartoni animati passando per la napoletana.