Intervista all’ideatore dell’iniziativa che, partita dalla città partenopea, coinvolge numerose scuole in diversi Paesi.

A cura di Giorgio Manusakis

Il 9 e 10 febbraio scorso si è celebrata a Napoli, ma anche in tante altre città non solo italiane, la terza edizione della “Giornata Mondiale della Lingua Greca”, un’iniziativa nata nel 2014 da un’idea del prof. Jannis Korinthios, già presidente della Comunità Ellenica di Napoli e della Federazione delle Comunità e delle Confraternite Elleniche in Italia. La bella iniziativa è stata rapidamente accolta con molto sostegno dalle scuole napoletane e campane per poi estendere il proprio favore alle scuole anche di altri Paesi e a tutti i filelleni, fino ad ottenere il riconoscimento da parte del Governo di Atene, che l’11 aprile del 2017 istituiva ufficialmente la “Giornata Mondiale della Lingua Greca”. In questa intervista approfondiamo l’argomento con l’ideatore dell’iniziativa, il prof. Jannis Korinthios.

1) Korinthios, da dove nasce l’idea di celebrare la “Giornata Mondiale della Lingua Greca”?

L’idea mi è venuta nella primavera del  2014 mentre ascoltavo la radio francese che parlava della giornata della francofonia. E così ho mandato un appello al Presidente della Repubblica della Grecia e al Presidente di Cipro, nonché ai due rispettivi governi per istituire la Giornata Mondiale della Lingua Greca. Successivamente ho mobilitato le scuole italiane e le comunità elleniche in Italia e nel mondo, raccogliendo migliaia di firme. Sono poi stato invitato in Grecia a presentare la mia proposta a due commissioni parlamentari che hanno accolto all’unanimità questa volontà della diaspora greca in Italia. Inoltre ho organizzato due Giornate della Lingua Greca nel maggio del 2016 e nel febbraio del 2017, alla Basilica di San Giovanni Maggiore, che hanno contribuito in maniera determinante ad accelerare l’iter parlamentare per l’istituzione della Giornata con un decreto governativo.

2) Quanto ha influito il legame che da sempre lega la città di Napoli alla Grecia?

Napoli è la più antica delle città greche della diaspora. La cultura greca è autoctona in Italia meridionale.  Quindi tutto si è svolto naturalmente e senza forzature. Napoli è greca. E io mi sento a casa mia. Mai sentito forestiero a Napoli.

3) Si aspettava un così vasto successo da arrivare ad essere riconosciuto dal Governo Greco con l’istituzione ufficiale della “Giornata Mondiale della Lingua Greca”?

Mi aspettavo certo il sostegno dei licei classici. Forse è successo tutto nel momento più opportuno, vista la crisi della Grecia e dell’Europa anche. Stiamo attraversando un periodo di profonda crisi culturale e morale, non solo economica. La nostra iniziativa punta a promuovere una riflessione seria sul presente che viviamo e sul futuro che vogliamo costruire per i nostri figli.

4) Tutti conoscono l’importanza fondamentale del Greco nel passato, ma qual è oggi l’importanza del greco antico e perché deve continuare ad essere studiato nelle scuole?

Intanto il greco cosiddetto ‘antico’ è una lingua viva. Sempre parlata e scritta senza interruzione di continuità. La cultura classica sono le radici dell’Europa. Non si può vivere ignorando le proprie radici. Bisogna sostenere gli studi umanistici e i licei classici. La cultura classica si è sviluppata in Grecia e in Italia e la diaspora in Italia dei dotti, dopo la caduta di Costantinopoli, ha salvato questa cultura e favorito l’Umanesimo e il Rinascimento.

5) nel suo intervento nella cerimonia di apertura, ha sottolineato l’importanza di questa edizione in particolare a Napoli, dato che quest’anno si celebrano i cinquecento anni della diaspora moderna che ha portato a Napoli ottomila greci partiti da Koroni, i quali hanno poi fondato l’Arciconfraternita dei Nazionali Greci che ha sede in via dei Greci. Qual è oggi la loro importanza e quali le iniziative per promuovere e divulgare la cultura ellenica?

La storia della diaspora dell’Ellenismo moderno a Napoli e in Italia meridionale è parte integrante della storia di Napoli e dell’Italia meridionale. La nostra Comunità ha sempre promosso questa comune storia che lega la Grecia e l’Italia, la diaspora con Napoli e l’Italia meridionale. Io qualche anno fa ho pubblicato la storia di questa diaspora e di questo sodalizio storico a Napoli (Storia dei greci di Napoli e del meridione d’Italia dal XV al XIX sec.). Due anni fa siamo riusciti a recuperare la via dei greci che Mussolini aveva cancellato dalla toponomastica cittadina un secolo prima.

(nella foto il momento in cui il sindaco De Magistris scopre il marmo con la nuova toponomastica)

Noi lavoriamo in fondo per la promozione della lingua e della cultura greca, ma anche per il riconoscimento della cultura classica come patrimonio immateriale dell’umanità.

6) Quali saranno i prossimi sviluppi di questa iniziativa già oggi di successo?

La nostra Comunità continuerà a sviluppare i progetti già avviati e soprattutto i corsi di lingua greca presso il nostro Dipartimento della Lingua Greca, ospitato presso il plesso FOQUS ai Quartieri. Procede l’organizzazione del convegno a Corone. E con il Comune di Napoli vanno avanti speditamente tutte le sinergie ormai avviate da anni.

Link sulle nostre attività:

http://comunitaellenicanapoli.it

https://kellianos.blogspot.it

https://scuolagrecanapoli.blogspot.it