E’ una Memoria che si allunga al 31 gennaio; a seguito delle incomprensioni con l’amministrazione, la Comunità ebraica giovedì 30 ricorderà con proprie commemorazioni le vittime del nazifascismo

Creare consenso attraverso la caccia al nemico è tipico di una cultura che non appartiene alla città di Napoli. La difesa della libertà c’entra col valore della vita e dell’umanità, coi princìpi scolpiti nelle dichiarazioni universali dei diritti dell’uomo e nella nostra Costituzione, che vive grazie alle scelte quotidiane di ciascuno di noi“. Lo dichiara il primo cittadino, Luigi De Magistris, che, nella giornata dedicata alle vittime del nazifascismo, ha deposto una corona d’alloro e dei fiori nella via intitolata a Luciana Pacifici, la bimba napoletana deportata a soli sei mesi ad Auschwitz e qui morta assieme al cuginetto, Paolo Procaccia, più grande di soli quattro mesi. “Stiamo coinvolgendo sempre di più i bambini e i ragazzi in questo“, ha detto, spiegando l’attenzione rivolta al mondo dell’infanzia: “Quando ti formi sin da bambino su questi valori è difficile o quasi impossibile che potrai scegliere la via del male” .

Si spiega così anche la commemorazione della Shoah attraverso l’ottava edizione del “Consiglio Comunale dei Ragazzi” (CCR). Quest’anno l’assemblea si è tenuta proprio nella “Giornata della Memoria“, istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare sulle cause che hanno permesso l’Olocausto. E’ stata la sua “Convenzione sui diritti del fanciullo“, firmata a New York nel 1989, a stabilire il principio di partecipazione dei più piccoli alla vita delle istituzioni. Il Comune di Napoli è tra quelli che danno voce ai propri ragazzi per agevolare il dialogo tra le scuole e l’amministrazione. Alcuni studenti della scuola media e degli ultimi due anni della scuola primaria possono essere nominati per rappresentare i propri compagni di classe all’interno di un progetto. Il CCR elegge il proprio “Sindaco“, un “Presidente” e un “Segretario”. Questi ultimi due possono essere scelti anche tra i bimbi dei primi anni delle elementari. Tutte le classi che partecipano al progetto, attraverso i propri consiglieri, possono proporre iniziative e dare giudizi sui problemi cittadini inerenti il mondo scolastico, culturale o sportivo. Quest’anno il progetto è stato realizzato con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo Statale 26° Imbriani-S.A. de’ Ligori e dall’associazione “La Fenicia-Volontari nel Mondo”, che hanno preparato una classe di terza media e una classe delle elementari sui temi dell’ecologia e della raccolta differenziata. Poiché è stata calendarizzata per il 27 gennaio, il tema iniziale è stato legato a quello della “memoria“.

Sono alcune delle iniziative ufficiali attraverso cui la città ricorda le proprie vittime del nazifascismo. La persecuzione dell’infanzia è stata indagata anche in un convegno organizzato dal Centro Universitario di Ricerca Bioetica e intitolato “Sotto il segno della razza: lo sterminio dei bambini“. Altre due commemorazioni, volute dal Teatro san Carlo e dalla Fondazione Valenzi, hanno approfondito la vita di Anna Frank. Continueranno fino al 31 gennaio, al Cinema Teatro Pierrot, gli incontri e i film del ciclo “Parole di Memoria – IX edizione – Voci sulle immagini per non dimenticare“, a cui, lungo l’intero mese di gennaio, parteciperanno dieci scuole e cinquemila studenti.

La Comunità ebraica ha posticipato la propria commemorazione al 30 gennaio, poiché non si è ancora sanata la frattura con l’amministrazione dopo il rimpasto della giunta e le posizioni di almeno uno dei suoi membri, giudicato troppo critico sulla politica dello Stato d’Israele. In quella data, alle ore 10.45 in piazza Bovio è stata programmata una cerimonia religiosa presieduta dal rabbino Maskil Ariel Finzi. Alle 11.45 in via Luciana Pacifici anche la comunità ebraica renderà omaggio alla deportata più piccola. E’ prevista la partecipazione dell’ex assessore alla Cultura, Nino Daniele, che promosse il cambio dell’intitolazione della via, un tempo dedicata alla memoria di Gaetano Azzariti , presidente della Commissione sulla Razza e presidente della Corte Costituzionale dal 1957 al 1961.