Il 18 febbraio ha avuto luogo la  proiezione di “Destini, una fuga senza ritorno” il docufilm diretto da Raffaele Cofano, scritto da Simona Caruso e Raffaele Cofano, con musiche originali di Marco Gabess e la partecipazione speciale di Nico Pirozzi, prodotto da Napoliflash24, e la presentazione del libro “Traditi. Una storia della Shoah Napoletana” di Nico Pirozzi. L’evento e`stato presentato nell’aula magna della Scuola Secondaria Statale di primo grado “Gobetti – De Filippo”.

Destini

Il docufilm descrive un viaggio nell’orrore del campo di concentramento di Auschwitz e in quello di sterminio di Birkenau. Da sfondo alla storia, il dramma e gli orrori della guerra a Napoli (raccontati anche da filmati dell’epoca), nonché la tragedia vissuta da alcune famiglie di ebrei napoletani, tra cui i genitori e i nonni della piccola Luciana Pacifici, a cui il Comune di Napoli ha dedicato una strada. Ha completato il lavoro l’elenco delle 42 vittime napoletane della Shoah. Il video ha la durata di circa 25 minuti.

Il Libro del giornalista ed esperto della Shoah, Nico Pirozzi narra la storia di tre famiglie ebree napoletane, quelle dei Procaccia, Pacifici e dei Molco, travolte dalla follia nazi-fascista della seconda guerra mondiale.

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Al dibattito sono intervenuti dott.ssa Rosa Capuozzo, sindaco di Quarto, don Giuseppe Cipolletta per la Caritas diocesana di Pozzuoli (presente in qualità di moderatore), oltre agli stessi Nico Pirozzi e Raffaele Cofano, il Prof. Francesco Pisano, Assessore alla Cultura per il Comune di Quarto e il dott. Gianluca Attanasio campione paraolimpionico di nuoto. Notevole ed entusiasmante la partecipazione degli studenti della Scuola Secondaria Statale di primo grado “Gobetti – De Filippo”.   Il professore e teologo Francesco Pisano, nel suo intervento, ha posto le domande: “Dov’era Dio” e “dove’era l’uomo” durante questi eventi, riuscendo a stimolare e catturare l’attenzione dei presenti, con un interessante dibattito etico e teologico. L’evento, in generale, ha voluto sottolineare l’importanza della memoria non solo come un dovere, ma soprattutto come un diritto dei giovani, per far si, che non si possa più ripetere una tragedia simile ed un tale fallimento dell’umanità. E’ per proteggere il futuro che la memoria va tutelata. Purtroppo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ad oggi, hanno avuto e stanno avendo luogo molte ‘Shoah’, come ha dichiarato la Dott.ssa Capuozzo. Molti popoli, senza un paese, a cui è stata tolta la terra o che sono trattati come ospiti nella loro stessa nazione, derubati dei principali diritti umani o civili, hanno vissuto e continuano a vivere tragedie simili. Così la Shoah degli ebrei va tutelata sì come memoria, ma anche come simbolo, per ogni popolo, ogni persona contro cui si discrimina o i cui diritti vengono calpestati.

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Simona Caruso