La trama si ripete: i furbetti del ”cartellino”, questa volta giardinieri, timbravano e poi se ne andavano in giro tra centri scommesse, supermermarket, o addirittura tranquillamente a casa. Sedici in tutto gli indagati che fanno parte dei trentacinque assegnati alla IV Municipalità di Napoli. I fatti contestati riguardano il periodo tra il marzo 2017 al marzo 2018.
I fannulloni in questione anzichè curare le aree verdi di Napoli proprio nel momento del bisogno, quando in città le condizioni dei parchi erano tali da rappresentare un pericolo per i cittadini, si facevano i gli affari loro. Così, dopo un anno di controlli e pedinamenti la Polizia Municipale di Napoli ha notificato a dodici dipendenti del Comune altrettanti obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, chiesti e ottenuti dal Gip di Napoli dalla sezione reati contro la pubblica amministrazione della Procura di Napoli. Dall’attività investigativa è emerso che dopo avere timbrato gli indagati, complessivamente 16, se ne andavano al centro scommesse, a fare acquisiti in un centro commerciale, a fare la spesa o a casa. Sedici indagati fanno parte dei trentacinque assegnati alla IV Municipalità di Napoli. I fatti contestati riguardano il periodo tra il marzo 2017 al marzo 2018.