Una storia bella e lunga 35 anni; quella del gemellaggio tra tifosi grifoni e napoletani che ha avuto l’apoteosi nel 2007 quando si festeggiò in campo, dopo un pareggio all’ultima di campionato di Serie B, la promozione nel massimo campionato per entrambe. Da allora ne ha fatta di strada soprattutto la società di De Laurentiis che si è stabilmente insediata nell’olimpo delle grandi d’Europa: e stasera infatti il Napoli si gioca tre punti importanti che consentirebbero di ritornare in testa al campionato dopo il momentaneo sorpasso dell’Inter (che ha vinto 3-2 nell’anticipo con la Sampdoria).
Juric nelle ultime due settimane sembra aver trovato finalmente l’equilibrio ed una parvenza di continuità: il Genoa infatti dopo aver espugnato Cagliari ha trovato un buon punto a San Siro contro il Milan di Montella. Certo ci vorrà la partita dell’anno contro un Napoli che non ha intenzione di lasciare altri punti per strada e mollare quel primato che sta facendo sognare una piazza.
Sarri da par suo è alle prese con le solite scelte di rotazione ed il suo compito maggiore sarà quello di individuare magari quei giocatori che hanno più bisogno di tirare il fiato: non ci sarà rivoluzione, e ci mancherebbe, ma crediamo che 2/3 elementi cambieranno rispetto alla gara di sabato con l’Inter.
Al vaglio tante ipotesi, noi ci proviamo: nessun dubbio in porta (Reina), linea difensiva che sta offrendo grandi garanzie (la migliore del campionato) che vedrà un solo cambiamento, Maggio in luogo di Hysaj. A centrocampo c’è aria di rotazione, molto quotato Rog ma siamo quasi sicuri che ci sarà posto per Diawara con Hamsik che giocherà aldilà di ogni ragionevole dubbio (ed abbiamo un presentimento sul possibile raggiungimento del record di Diego). Davanti dovrebbero partire i soliti 3 con la speranza che una gara messa sui binari giusti possa regalare spazio nella ripresa a giocatori come Giaccherini e soprattutto Ounas. Il Napoli vuole correre e battere il Genoa è troppo importante!

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Marco Silva

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