A Napoli, lunedì 17 giugno, si tiene l’evento conclusivo del progetto “Generare Futuro”. Dopo la fase sperimentale di Roma nel 2017, questa prima edizione del progetto si è svolta in sei città italiane: Milano, Perugia, Ancona, Genova e Firenze, oltre che nel capoluogo partenopeo, dove sono state assegnate anche due borse di studio, una da Michele in the world srl e una da Maison Marinella.

Oltre 2000 giovani tra i 18 e i 35 anni, hanno partecipato al progetto nazionale, i cui risultati saranno presentati lunedì 17 giugno nell’aula Pessina dell’Università Federico II.

Come aiutare un Neet, ovvero un giovane che non studia e non lavora, a diventare un lavoratore pienamente inserito in un contesto lavorativo e felice della propria vita?

Da questa domanda è partito Generare Futuro, progetto realizzato dal Forum Nazionale delle Associazioni Familiari in partenariato con le Acli Provinciali di Roma e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la gioventù e il Servizio Civile Nazionale. E da questa domanda muoveranno le riflessioni sugli obbiettivi raggiunti.

Maria Pia Mauro, presidente del Forum Provinciale partenopeo, esporrà i risultati raggiunti a Napoli.

Nicola Speranza, segrerario generale della Federazione Europea delle Associazioni Familiari Cattoliche, parlerà dei risultati raggiunti anche nelle altre città.

Silvia Ivaldi, docente di Psicologia del lavoro e dell’organizzazione presso l’Università di Bergamo, discuterà del binomio giovani e lavoro.

Sono previsti gli interventi del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, e del vicario per il laicato dell’Arcidiocesi di Napoli, mons. Mario Cinti, alla tavola rotonda seguiranno le testimonianze imprenditoriali di rappresentanti dei tre partner di “Generare Futuro”, ovvero Michele in the world srl, Maison Marinella e Guida Editore. A seguire, è previsto l’intervento di Giovanni Maddaloni, campione di judo che, con la sua palestra, dal 1980 cerca di educare allo sport i giovani che a Scampia cercano una chance di riscatto.