Era nell’aria e così è stato: Ancelotti è stato esonerato da De Laurentiis! Nonostante la vittoria netta contro il Genk, il passaggio agli ottavi di Champions (terza volta nella storia della società) ed una sola sconfitta nella massima competizione europea in due anni, il tecnico di Reggiolo paga il difficile momento in campionato ed una situazione relativa allo spogliatoio davvero critica. Se ne va un allenatore che ha vinto tanto, un gran signore, insomma una persona perbene; al di là delle posizioni in merito ad una sua cacciata o meno, è una vicenda triste. Triste come la sua espressione nel dopogara ieri sera, in difficoltà perché sapeva e non poteva dire, ha vissuto giorni difficili ma non se l’è sentita di sfogarsi, accusare dei comportamenti ignobili, ammutinamenti, capricci. Saranno contenti quelli della via più semplice, perché mandare via il mister è sempre la soluzione meno complicata, tanti complimenti invece a chi è riuscito nell’intento di depauperare la sua immagine, spodestarlo dalla sua posizione, qualcuno forse tornerà a rendere. Triste.

Ci sarà Gattuso già oggi a Castelvolturno, curioso il passaggio di consegne a tinte milaniste; arriva un’altra persona perbene, uno che non le manda a dire, uno che magari un calcio nel sedere a chi manca di rispetto alla piazza lo da senza farsi pregare. Un sanguigno, un guerriero, un carattere forte in un momento dove ce n’è bisogno eccome: a Gennaro il compito di ricompattare lo spogliatoio, far ritrovare grinta e motivazioni perdute e tentare di salvare una stagione che non è per nulla finita.

La società continuerà a pagare lo stipendio d’oro di Ancelotti e sarà il male minore dopo un piano che quest’anno non è riuscito bene; i fatti hanno dimostrato che in estate bisognava avere il coraggio di cambiare, che tanti interpreti avevano finito il loro percorso a Napoli, altri proprio non possono farne parte per ovvi motivi, che la società non ha l’appeal e non può permettersi di iniziare una stagione con tanti calciatori in scadenza. Nel calcio di oggi non puoi permetterlo, soprattutto se sei “soltanto” il Napoli!

Per i tifosi chissà se serve da lezione: nel calcio le motivazioni sono tutto, quando ci sono grandi offerte il calciatore va ceduto. Punto!