Smantellato dalla guardia di finanza un vero e proprio gruppo criminale dedito al traffico internazionale illecito di carburante in tutta Italia e operante anche a sud della provincia di Salerno. La maxi operazione ha portato a diversi arresti, denunce di società italiane ed estere e sequestri di distributori, depositi di carburanti, automezzi, rapporti finanziari, quotazioni societarie e denaro contante del valore di 4,3milioni di euro.

L’operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Bressanone e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli-servizio antifrode dell’ufficio dogane di Bolzano, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bolzano ed è partita da un controllo effettuato ad un’autocisterna che stava transitando presso la barriera autostradale di A/22 di Vipiteno. Da lì i finanzieri hanno scoperto che in un anno attraverso il valico del Brennero, sono stati importati illegalmente in Italia, circa 7milioni di litri di gasolio. Il carburante proveniva dalla Germania e introdotto nel territorio nazionale come “olio lubrificante”, evitando così, il pagamento dell’accisa sul prodotto petrolifero che per il gasolio si aggira intorno al 60% sul prezzo al dettaglio, mentre in Germania l’accisa sull’olio lubrificante è pari a zero.

Una frode che in 12 mesi, ha superato i 4milioni di euro di valore, messa in capo dall’organizzazione che utilizzava delle società “cartiere” cioè prive di consistenza economica, strutture operative e personale dipendente, a nome delle quali venivano emessi i documenti falsi utilizzati per accompagnare la merce sul territorio italiano.

Una rete criminale che nelle scorse ore ha richiesto l’impiego di oltre duecento finanzieri e doganieri impiegati in CampaniaLombardiaPugliaToscanaAbruzzo e Basilicata, che hanno dato esecuzione ai provvedimenti emessi dal GIP del Tribunale di Bolzano, che hanno portato all’arresto, a seguito di ordinanze di custodia cautelare in carcere, di sette persone, nonché al sequestro di: 3 depositi commerciali di prodotti energetici, 13 distributori stradali di carburante , 34 tra motricisemirimorchi e cisterne adibiti al trasporto di carburanti, 1 imbarcazione da diporto lunga 18 metri, timbri metallici “contraffatti” destinati alla creazione di falsi documenti di trasporto; 60 rapporti finanziari (fra conti correnti, certificati di deposito, titoli, ecc.), quote societarie e denaro contante fino alla concorrenza di 4,3 milioni di euro.

Operazione che ha portato l’iscrizione complessiva nel registro degli indagati di 19 persone accusate per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla reiterata commissione dei delitti di contrabbando di prodotti energetici, aggravati in ragione della quantità del prodotto commercializzato e della natura transnazionale degli illeciti, e alla denuncia di sette società italiane e una società con sede nella Repubblica Ceca, accusate di aver agevolato la commissione dei reati di associazione a delinquere finalizzata all’evasione dell’accisa di prodotti della carburazione.

Sette invece, gli arrestati che sono: sono Francesco D’Auria, 42 anni (residente in provincia di Napoli), Gaetano Panariello, 58 anni (residente nel comune di Scafati, in provincia di Salerno), Carmelo Corsaro, 53 anni (residente a Settimo Milanese), Vincenzo Amita, 47 anni (residente a Castellammare di Stabia), Pasquale De Martino, 56 anni (residente in provincia di Reggio Emilia), Vincenzo Sciusco, 48 anni (residente a Cerignola) e Paolo Infantino, 44 anni (residente a Cerignola).

Tra i 13 distributori di carburante sequestrati, le Fiamme Gialle delle tenenze di Sala Consilina e Nocera Inferiore, hanno messo i sigilli a quattro distributori di carburante siti a Nocera SuperioreBuonabitacoloSant’Arsenio e San Pietro al Tanagro.