La Guardia Costiera di Napoli, nell’ambito delle più ampie attività a salvaguardia della vita umana in mare, ha  effettuato, nell’Area Marina Protetta Parco sommerso di Gaiola, una operazione la quale ha portato ad elevare diverse sanzioni amministrative nei confronti di alcuni canoisti utili a sensibilizzare ad un esercizio consapevole dell’attività sportiva.

La Canoa è uno degli sport sostenibili molto praticato, soprattutto d’estate, nelle acque prospicienti il litorale napoletano, tuttavia, come tutte le attività sportive, deve essere esercitato in ottemperanza alle norme finalizzate a salvaguardare l’incolumità dei praticanti e l’ambiente senza dimenticare che, al pari di tutte le unità da diporto, kayak e canoe  non possono accedere alla zona di riserva integrale delle aree marine protette.

L’operazione segue, tra l’altro, alcuni interventi di soccorso tra i quali citiamo quello che ha visto impegnata una motovedetta del Corpo in favore di  un canoista il quale, all’imbrunire, disorientato dalle scarse condizioni di luce, non è stato in grado né di ritrovare la via del rientro né di lanciare alcun allarme in quanto sprovvisto di mezzi di comunicazione, la cui mancanza concorre a rendere la pratica di tale disciplina pericolosissima di notte.

La Guardia Costiera coglie l’occasione per rilanciare l’appello ad esercitare la massima prudenza nell’intraprendere la navigazione con qualsiasi mezzo in mancanza di preparazione, della giusta esperienza, e della conoscenza dei luoghi.

Si ricorda il numero blu per le emergenze in mare 1530 a cui è possibile contattare la Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Napoli per le emergenze in mare, attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7.