Il gioiello è la proiezione visibile della personalità di chi lo indossa: rivela come l’Io si pone nei confronti della società.

Quando si veste un gioiello, si può rispondere a molteplici bisogni: ostentare la propria condizione economica, adeguarsi alle tendenze dominanti della moda oppure affermare e completare la propria individualità. Chi va in quest’ultima direzione si allontana dall’omologazione e sceglie preferibilmente gioielli realizzati artigianalmente con materiali cosiddetti alternativi.

"Tribe" by 360gradi di Ilaria Ciancio Carta impermeabilizzata

“Tribe” by 360gradi di Ilaria Ciancio
Carta impermeabilizzata

Intrigano sempre più i gioielli lavorati con materiali strani, o con oggetti che nella vita quotidiana servono ad altro e che ritroviamo invece come orecchini o bracciali, oppure usando materiali di scarto, presi giusto in tempo prima che diventino rifiuto.

"Metallononmetallo" - Linea Poliedrica by Ri.abito - Legno

“Metallononmetallo” – Linea Poliedrica by Ri.abito – Legno

Ceramica, vetro, stoffa, lana, legno, plastica, argilla, cemento, carta, cartapesta, resina, silicone, camera d’aria di ruote di bicicletta, feltro, vinile… e poi: pezzi di computer, cavi elettrici, bulloni, cialde del caffè, lattine di bibite, lampadine mignon, cappuccetti di penne a sfera, posate… Insomma, di tutto e di più lavorato a mano con estrema fantasia e nella scia del riuso creativo, quello che per gli inglesi è l’upcycling.

"Oi Dialogoi" by Elisa Lanna Fondi di lattine

“Oi Dialogoi” by Elisa Lanna
Fondi di lattine

Carl Rogers, psicologo statunitense di inizio ‘900, disse efficacemente che “Il prodotto della creatività non è l’autore né i materiali… è qualcosa che partecipa del rapporto esistente tra autore e materiali”. E il risultato è senza dubbio originale, non standardizzato, ed essendo frutto di un lavoro artigianale, è anche unico, personalizzabile e contiene orgogliosamente le imperfezioni, segno distintivo di pregio.

"Archeociatina" by Mavalù Ceramica

“Archeociatina”
by Mavalù
Ceramica

Abbandonando la distinzione tra gioielleria preziosa e non preziosa, valutiamo che esista il gioiello tout court, ovvero un monile realizzato in qualsiasi materiale, anche il più vile e il più povero o da buttar via, purché abbia in sé il potere di affascinare e di ispirare, e che faccia desiderare di possederlo per indossarlo!

 

Luciana Pennino

 

N.d.r.: Il titolo è una poesia di Emily Dickinson

Nell’immagine in evidenza: le mani di Marina Orlando-Mavalù mentre modellano un ciondolo in argilla.