Forcella è un quartiere ricco di storia, cultura e tradizione, è stato un luogo di grande importanza e misticismo sin dai tempi degli antichi Greci.

Le origini stesse del nome del distretto di Forcella si riferiscono proprio a questo misticismo, infatti, si dice che i Greci disegnassero il quartiere proprio sulla lettera Y (che ricorda una forchetta), una lettera legata all’origine del universo e della vita stessa, così come la scuola di Pitagora che qui aveva sede. Un segno del passaggio dei Greci è il famoso “Cippo a Forcella“, un estratto di quelle che erano le mura della città greca, da cui deriva la famosa frase napoletana “s’arricord o cipp a Furcell” per indicare qualcosa di molto antico .

Perfino i Romani avevano una grande considerazione per quest’area, tanto che in questa zona si praticavano i Sebastas, una sorta di giochi olimpici in onore dell’imperatore AugustoTuttavia, anche i napoletani non hanno mai disprezzato così tanto questo quartiere che la nobile Napoli decise di stabilirsi qui, compresa la regina Giovanna II di Napoli.

Forcella era un quartiere popolato dalle più ricche famiglie napoletane, quindi anche l’arte e l’architettura ne sono state influenzate: la più famosa Real Casa dell’Annunziata, un complesso di edifici che racchiudono una basilica, un ospedale, un convento e un ospizio orfani, che oggi ospita l’ospedale pediatrico e ginecologico dell’Annunziata, o la chiesa di Santa Maria Egiziaca, il miglior esempio di barocco napoletano, che oggi ospita l’ospedale Ascalesi, Castel Capuano, e il Pio Monte della Misericordia.

Oggi Forcella è diventato un’emblema della cultura napoletana. Si va dall’arte in quanto tale, alle arti teatrali con il teatro Trianon Viviani, all’arte culinaria, con numerosi ristoranti e storiche pizzerie, ad edifici legali, passando per le architetture gigantesche del barocco napoletano.