Da alcune ore la fontana di re Carlo II, più nota tra i napoletani come fontana di Monteoliveto, è stata ingabbiata per evitare che venga nuovamente vandalizzata. Il monumento, negli anni, è spesso preda di bande di giovani che lo hanno imbrattato o lo deturpato.

E’ di poche settimane fa l‘ultimo episodio, che ha visto protagonista un 22enne sorpreso mentre imbrattava la fontana con una bomboletta di vernice. Il ragazzo è stato identificato e denunciato per il reato di danneggiamento. Ma non è il solo caso. Infatti intorno alla fontana e al suo interno, vengono spesso abbandonati rifiuti di ogni genere ed escrementi. Una situazione ormai al collasso, come più volte denunciato da Pino De Stasio, consigliere comunale per la seconda Municipalità il quale recentemente aveva segnalato che un pezzo di fontana era stato staccato da alcuni vandali. Non solo Pino De Stasio. Anche il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, aveva evidenziato la presenza di bottiglie rotte e altro genere di immondizia abbandonata nella fontana. Così come i residenti e i commercianti della zona, che da anni lamentano incuria di ogni genere intorno alla fontana.

Oggi finalmente da Palazzo San Giacomo una soluzione che, almeno si spera, ponga fine a tutto questo. In attuazione della delibera firmata dagli assessori Del Giudice e Piscopo, il monumento, che prende il nome dalla statua di Carlo II al re di Spagna posizionata sulla sommità, da alcune ore è protetta da una recinzione, progettata dal Servizio Valorizzazione Città Storica del Comune di Napoli, e realizzata dall’Asia, Azienda Servizi Igiene Ambientale di Napoli. Le operazioni di cantiere, incluse la realizzazione degli elementi metallici e gli aspetti autorizzativi, sono già in corso e si protrarranno per circa un mese.