Ieri pomeriggio Giuseppe Di Bonito, 25 anni, si è barricato in casa con delle bombole del gas e per oltre sedici ore ha minacciato di farsi saltare in aria provocando una strage. E’ successo a Monteruscello, quartiere periferico di Pozzuoli dove l’uomo, che soffre di problemi psichici, vive insieme all’anziana madre. Il tutto si è svolto in un appartamento di una palazzina di edilizia popolare al terzo piano di via Vitaliano Brancati, nel lotto 1 bis. A titolo precauzionale le forze dell’ordine hanno fatto allontanare dalle abitazioni le famiglie dei residenti della palazzina a quattro piani, una quindicina, che sono assistite dai servizi sociali del Comune. Il venticinquenne dopo aver disegnato una croce all’ingresso della sua abitazione e inneggiato a Satana, ha iniziato ad andare in escandescenze e lanciato dal balcone una bombola di gas nel cortile sottostante.
Vani i tentativi delle forze di polizia per riportare il giovane alla ragione. Un carabiniere, con un parente del 25 enne, ha provato a raggiungerlo in casa, ma è stato ferito con un oggetto contundente che lo ha colpito alla testa. E’ stato chiamato anche uno psicologo per cercare di rabbonire il giovane che ha inscenato la protesta per attirare l’attenzione sulle sue richieste di un lavoro stabile ed una nuova abitazione in via Napoli, sul lungomare di Pozzuoli. Solo all’una e mezza e dopo una lunga trattativa, Giuseppe Di Bonito si è lasciato convincere a desistere e si è consegnato ai carabinieri. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, la polizia municipale e la protezione civile.