Un match folle quello del Mapei dove il Sassuolo per gran parte domina ed è avanti: ma il finale è thriller e regala un 3-3 incredibile. Ma procediamo con ordine: gli emiliani hanno il pallino del gioco però improvvisamente Lorenzo Insigne squarcia il cielo plumbeo di Reggio Emilia ed illude il popolo partenopeo. Un’illusione che durerà un paio di minuti prima che il VAR decreti una posizione di fuorigioco onestamente poco chiara anche dopo l’intervento del mezzo tecnologico. Scampato il pericolo il Sassuolo riprende a macinare e trova il gol del vantaggio: punizione discutibile guadagnata sul vertice sinistro dell’area azzurra da Berardi che si occupa della battuta del piazzato con un mancino forte e teso che trova la decisiva complicità di Maksimovic (1-0). Dura pochissimo il vantaggio della squadra di De Zerbi che soccombe sotto i colpi di Zielinski: il polacco da fuori area con un sinistro nell’angolino batte Consigli e pareggia i conti. Il primo tempo si chiude con un rigore accordato ai padroni di casa per fallo di Hysaj su Caputo al culmine di un’azione da manuale: Berardi tira centralmente ma beffa Meret (2-1). La ripresa consegna un Napoli disarmato, con scarse idee e ancor meno convinzione, il Sassuolo colpisce una traversa ed un palo e sembra ad un passo dal gol che possa mandare ko gli azzurri; Insigne però si inventa la giocata sulla sinistra e serve Di Lorenzo bravo e puntuale all’appuntamento con il gol (2-2). Il gioco si fa spezzettato, si procede con i molti cambi ma ad un minuto dalla fine ancora decisivo l’asse Insigne-Di Lorenzo: il 24 serve il terzino che beffa Haraslin il quale lo atterra, è rigore! Insigne non si fa intimidire dal Mapei teatro dell’errore di Supercoppa dal dischetto e fredda Consigli per un gol di capitale importanza, quello che sembrerebbe essere della vittoria. Ed invece al termine dei 3 minuti di recupero gli uomini di Gattuso commettono due ingenuità degne delle serie minori: prima Bakayoko regala il possesso agli avversari, poi Manolas commette un fallo da rigore da ragazzino al primo giorno di scuola calcio. Caputo segna e fa 3-3!

MERET 6: il lavoro di Gattuso lo ha migliorato sotto il profilo della tranquillità e la personalità nel gestire il pallone con i piedi. Sembra però averlo reso meno brillante ed esplosivo tra i pali: una respinta su un destro non irresistibile di Berardi, una parata difettosa in due tempi su Defrel e una d’istinto su Djurcic dopo una incomprensione con Rrahmani a sancire una stiracchiata sufficienza. Sui rigori forse potrebbe essere più reattivo ma in generale è ancora troppo timido nel comando della difesa.

DI LORENZO 7: sembra essersi definitivamente lasciato alle spalle il pauroso appannamento di qualche mese fa, comunque giustificato da tantissime gare giocate senza mai riposare. Concentrato ed affidabile nella posizione bassa, più volte si propone lungo l’out anche se spesso viene ignorato. Nel finale è devastante e decisivo: fa gol e si procura il rigore che sarebbe dovuto essere decisivo…

RRAHMANI 6: cerca con l’applicazione massima di commettere il minor numero possibile di errori e di non strafare per raggiungere quel livello di fiducia e continuità di cui ha bisogno. Ed infatti vi riesce con tanti interventi puntuali e puliti disinnescando un cliente non facile come Caputo. Ribatte colpo su colpo, sta crescendo.

MAKSIMOVIC 4: nemmeno dieci minuti ed in un’uscita dal basso regala un pallone sanguinoso al Sassuolo, poi si rende protagonista di interventi goffi e figli di una radicata insicurezza. Interviene maldestramente sul tracciante di Berardi beffando Meret e consegnando il vantaggio ai neroverdi. Vuole riscattarsi e va due volte vicino al gol ma soprattutto nella prima occasione fallisce miseramente la mission. Continua il suo calvario con un retropassaggio assassino verso Meret che però è bravo e fortunato a rimediare. A pochi minuti dalla fine esce per MANOLAS 0, che non è un errore di battitura ma il voto ad un calciatore di livello internazionale che entra e fa un danno di indicibile gravità procurando un rigore a tempo scaduto che non avremmo perdonato ad un esordiente di 16 anni! Vergogna!

HYSAJ 5: come sempre non gli diamo le colpe perché magari non riesce a fare cose che non fanno parte del suo bagaglio tecnico, soprattutto se piazzato sulla corsia mancina. Non attacca mai se non in un frangente ad inizio ripresa, si limita a difendere e non lo fa nemmeno con tanto successo, anzi. Frana su Caputo concedendo il penalty sul finire della prima frazione. Esce per GHOULAM S.V., l’algerino entra subito dopo il 2-2 e magari la sua spinta potrebbe risultare decisiva per il sorpasso. Non incide come nelle due precedenti gare ma è questione di poco tempo a disposizione visto il gioco particolarmente spezzettato durante il finale che fa sì che non ci siano particolari possibilità di mettersi in mostra.

DEMME 5,5: il suo dinamismo e la sua generosità non sono in dubbio ma è tatticamente tagliato fuori dal contesto del match. Gioca pochissimi palloni ma gli va dato il merito dell’inserimento con assist per Zielinski in occasione del primo pareggio. Fatica maledettamente nella ripresa e viene ammonito per evitare una ripartenza di Locatelli. Al suo posto BAKAYOKO 4 il quale gioca una manciata di minuti che gli permettono però di essere determinante. Sì, ma in negativo; perde un pallone praticamente senza senso a tempo quasi scaduto, possesso che si rivela decisivo per il Sassuolo che riparte e prende il rigore del 3-3!

FABIAN RUIZ 5: arranca in dinamiche di gioco che non ne esaltano le qualità. In avanti conferma il momento scarsamente lucido che non gli consente mai la giocata decisiva e soprattutto fallisce in maniera imperdonabile un gol fatto su errore clamoroso di Ferrari che non si avvede della sua presenza e lo mette davanti a Consigli senza nessuna opposizione.

ZIELINSKI 6,5: non parte benissimo, sembra timido e fuori partita. Poi però cresce e segna un gol bellissimo di sinistro dal limite. Nel secondo tempo è uno dei più lucidi nella gestione del possesso fino a cinque minuti dalla fine quando alza bandiera bianca per un problema alla gamba. Al suo posto LOBOTKA S.V.

POLITANO 5,5: vivace ma molto fumo e poco arrosto. Spesso non indovina la scelta di giocata e non incide a dovere. Generoso in fase difensiva ma è colpevole del fallo (per Marini soltanto) dal quale scaturisce il primo vantaggio del Sassuolo.

INSIGNE 7: è il più attivo e più continuo, il più presente, quello che ha l’iniziativa, insomma l’unica freccia nell’arco del Napoli per poter far male al Sassuolo. Il numero consistente di palloni giocati e la poca collaborazione dei compagni lo portano anche a tante scelte sbagliate ed irritanti, sia chiaro. Però cosa contestare ad un giocatore che si inventa un gol splendido annullato in maniera misteriosa dal VAR (scusate ma pur rivedendo il gioco delle linee non riesco a percepire), che si ingegna per fare l’assist per il gol di Di Lorenzo e la giocata per lo stesso terzino dal quale scaturisce il penalty che lui stesso trasforma al 90′. Già, ma non basta…

MERTENS 5: lontano dalla migliore condizione non può determinare visto che non viene mai servito e dovrebbe fare reparto da solo. Una bella giocata per Maksimovic che spreca e niente più. Esce per ELMAS 5, gioca da punta, si impegna ma non la becca quasi mai.

GATTUSO 4: penserete che ce l’abbiamo con il tecnico calabrese, che ci nutriamo del piacere di infierire su una guida tecnica che invece meriterebbe appoggio e comprensione. Beh, pensate quello che vi pare, noi non vediamo l’ora che tutto questo finisca, in fretta, come il peggiore degli incubi. La squadra è triste e monotematica come la sua espressione e questo giudizio lo avremmo dato anche se la gara fosse finita 5 secondi prima e cioè prima di quello scellerato rigore causato dalla incuria di due calciatori entrati pochi minuti prima. Un Napoli catenacciaro, basso, poco convinto della propria forza, con un terzino adattato e dedito alla esclusiva proiezione difensiva quando in panchina ci sono due terzini di ruolo e che tra l’altro provoca un rigore ingenuo. Una squadra senza idee, senza schemi alternativi, salvata dalla immensa capacità dei singoli che quasi la vincono senza volerlo. Per non parlare della gestione confusionaria dei cambi che incidono maledettamente in maniera negativa sul risultato. Quando finisce questo scempio?