Il comparto florvivaistico campano sta vivendo da mesi un periodo di grande sofferenza, a causa dei mesi di lockdown imposti dal coronavirus, con perdite milionarie. Ora, in vista del ponte di Ognissanti, gli operatori temono il peggio, per via dei contagi che hanno ripreso a salire velocemente anche in Campania. “La chiusura dei cimiteri per il ponte di Ognissanti rappresenterebbe un ulteriore danno in termini economici per la nostra categoria’’, spiega Vincenzo Malafronte, presidente del Consorzio produttori florovivaisti campani, che esprime così tutta la sua preoccupazione per le tante aziende campane che operano in questo settore, penalizzato fortemente dall’annullamento di manifestazioni e cerimonie.

‘’Tutto il nostro comparto – ha aggiunto Malafrontesta gia’ facendo i conti con il quasi azzeramento degli eventi, la contrazione del wedding e una generale diminuzione del volume d’affari che sta mettendo a rischio la sopravvivenza di tantissime aziende e cooperative”. Il settore, messo in ginocchio dal Covid, soffre poi le difficoltà nelle esportazioni. “In questi giorni molti colleghi – ha aggiunto Malafrontema anche tanti commercianti stanno contattando la nostra segreteria preoccupati per un’eventuale decisione dei sindaci della Campania di chiudere, proprio nei giorni del ponte di Ognissanti, i cimiteri comunali. Una decisione che rappresenterebbe un ulteriore danno per tutta la nostra filiera. Lungi da noi voler sminuire la gravita’ della situazione. Siamo consapevoli che la curva del contagio e’ in ripresa, ma chiudere tutto puo’ essere la soluzione piu’ semplice, ma non certo la migliore”. Malafronte ha sottolineato anche come “in questi mesi nel settore florovivaistico non si e’ registrato nessun caso di covid 19, perche’ abbiamo rispettato le regole e osservato tutte le norme di sicurezza”.