È uscito l’11 settembre l’ultimo singolo di Flo intitolato L’uomo normale

Il 13 novembre prossimo uscirà il nuovo album di Flo dal titolo 31Salvitutti. Come di consueto, un singolo anticipa il nuovo lavoro, in questo caso il brano scelto è L’uomo normale, pubblicato l’11 settembre scorso. Ho pensato molto a cosa scrivere in proposito, perché parlare di Flo può essere semplice e allo stesso tempo complicato, si può dire tanto senza dire niente, e questo non è accettabile dovendo parlare di un’artista che riesce, con la sua personalità, a rendere ogni suo lavoro qualcosa da ricordare per stile e interpretazione. Flo, nome d’arte di Floriana Cangiano, è un’artista partenopea i cui lavori non meravigliano più, o almeno non dovrebbero meravigliarci. Se date uno sguardo alla sua biografia la troverete non solo come cantautrice e interprete, ma anche in teatro come protagonista di spettacoli musicali diretti da registi quali Alfredo Arias e Mimmo Borrelli, per citarne due. Inoltre non è certamente al suo esordio, ha già pubblicato tre album, vinto diversi premi musicali nazionali e vanta collaborazioni con musicisti del calibro di Stefano Bollani, Enrico Rava, Paolo Fresu e Jorge Hernandez. Ha anche collaborato con la televisione svizzera in trasmissioni musicali e composto colonne sonore per il cinema e il teatro. Insomma, la sua bravura è ben nota anche in Europa, quindi non dovrebbe meravigliarci ascoltare un suo brano e trovarlo bello, interessante, piacevole etc. E invece, proprio come i grandi artisti, Flo riesce a meravigliarci sempre, grazie al suo stile, in primis, e con idee geniali come quella che troviamo in L’uomo normale. Nel testo Flo descrive davvero un uomo normale, e questo potrebbe sembrare banale; ma lo fa mettendo in rilievo quanto sia inconsapevole dei suoi limiti e pregiudizi, lo fa con ironia parlando di temi forti come la violenza sulle donne e il razzismo; lo fa puntando il dito su un certo conformismo solo apparentemente antico e che vorrebbe giustificarsi dicendo che alla fine ciò che importa è la famiglia. E lo fa non solo nel testo, ma anche nella musica, inserendo delle percussioni tribali che fanno da sottofondo a tutto il brano, e usando al meglio la sua bella voce, calibrandone le parole in modo che l’interpretazione sia perfettamente in linea con l’ironia delle parole e crei, così, una perfetta armonia tra testo, interpretazione e musica. È difficile descrivere come Flo riesca a rendere questo brano, che tratta di temi forti e lo fa anche con la musica, di un’eleganza inaspettata, che raggiunge il suo apice nell’assolo di chitarra finale. Certamente la sua voce e il modo in cui riesce a trarne il meglio ne agevola il compito, ma per capirlo davvero bisogna ascoltare il brano.