Si svolgerà alle ore 11,30 – davanti al Secondo Circolo (Istituto comprensivo “L. da Vinci Comes D.M.” in Via Bernini, 10) a Portici, un flashmob. Un’azione che si affianca alla mobilitazione nazionale indetta dal coordinamento Priorità alla Scuola. L’iniziativa avverrà in contemporanea ad eventi che si svolgeranno in tantissime città italiane.

La protesta, “colorata” e allestita da alcuni oggetti, punta diritto all’amministrazione comunale. Il tema è la riapertura delle scuole e con essa tutto il retroscena di quello che si sta sviluppando dietro le quinte degli schermi dove, i cosiddetti “nativi digitali“, sono tenuti a sedere per non pregiudicare l’anno scolastico. Stiamo parlando, oltre che di tutti i disturbi più comuni, anche di internet addiction, disordine dei ritmi circadiani ed alimentari (i bambini mangiano di più e più spesso), irritabilità e ansia. Un gesto simbolico accompagnerà l’evento, breve ma intenso, a dimostrare la negazione del diritto dei bambini allo studio e alla socializzazione.

La Regione Campania rappresenta un’anomalia europea in merito all’istruzione scolastica: unica regione d’Italia, unico caso in Europa, a tenere chiuse le scuole dalla seconda elementare in poi, procedendo, ordinanza dopo ordinanza, verso una catastrofe educativa. La continua altalena tra dichiarazioni e ordinanze contraddittorie ha fatto perdere ogni credibilità alle istituzioni, oltre che escludere le giovani generazioni campane dall’accesso al diritto inalienabile all’istruzione.

Crediamo che il prolungamento della didattica a distanza non sia il rimedio: incrementa le disuguaglianze, aggrava le lacune educative, acuisce il disagio psicologico. La scuola è altro, non è un travaso di contenuti, è un organismo vero e proprio fatto di relazioni autentiche, dove i più piccoli apprendono ma attraverso le emozioni.