E’ stato firmato questa mattina in Prefettura a Napoli il Contratto Istituzionale di Sviluppo, Cis, rientrante nel Piano Operativo “Cultura e Turismo”. E’, così, ufficiale lo stanziamento di 90 milioni di euro, provenienti dal Fondo di Sviluppo e di Coesione, per il recupero e la valorizzazione del centro storico. A questi, si potrebbero aggiungere altri 5 milioni, recuperabili dai ribassi d’asta.

In tutto, sono ventidue i progetti in programma per tre municipalità, ovvero la II, la III e la IV. Ad essere coinvolti sono principalmente il Quartiere Sanità, i Quartieri Spagnoli e la Pignasecca. Si prevede la riqualificazione di arredi e percorsi pedonali, quindi la rigenerazione urbana attraverso il miglioramento di infrastrutture e servizi. Nello specifico, si ricordano i 20 milioni stanziati per la valorizzazione del centro storico Unesco, già in atto, i 10 milioni per il restauro della Galleria Principe, che sarà oggetto di un restauro accurato dopo anni di uso improprio da parte dei senzatetto, i 10 milioni per Palazzo Penne, che dovrebbe diventare una casa dell’architettura e del design. Altri 8 milioni sono stati stanziati per il Complesso dell’Annunziata, che manterrà la sua vocazione materno-infantile, mentre 7.5 milioni andranno all’ex Convento delle Cappuccinelle, futuro centro di alta formazione delle arti e dell’artigianato, e altri 6 milioni andranno al Complesso della Trinità delle Monache, futuro centro di attività di cittadinanza attiva e sede di reti di botteghe artigiane e reti di co-working.

Con il sindaco, Luigi de Magistris, hanno siglato l’accordo Alberto Bonisoli, ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Barbara Lezzi, ministro per il Mezzogiorno, Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della regione Campania, Carmela Pagano, prefetto di Napoli.

“Ora, la scommessa è spendere bene i 90 milioni di euro stanziati”, secondo la ministra Lezzi, che parla di “collaborazione abbastanza proficua col Comune e la Regione”. Il ministro Bonisoli incalza, dichiarando che occorre “lavorare e partire il prima possibile. Già per settembre chiederemo al Comune di avere le schede operative dei progetti. Da lì si potrà partire con la fase operativa vera e propria”.

Di “laboratorio di concretezza, competenza, professionalità e leale cooperazione tra tutte le istituzioni” parla il sindaco De Magistris, che spiega che gli obiettivi del Cis sono finalizzati ad evitare la gentrificazione del centro storico, come accaduto in altri centri storici, e la modifica dell’identità territoriale. La volontà è quella di incentivare chi vuole aprire botteghe artigiane o trattorie tipiche, scoraggiando investimenti in attività che poco o niente c’entrano con il vissuto e la storia di Napoli.

Al Cis si aggiungeranno due protocolli, uno con l’Anac e l’altro con Anac e l’Autorità Nazionale Antimafia. A tal riguardo, Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della regione Campania, ricorda: “Interveniamo su aree delicate e occorre mantenere un alto spirito di collaborazione”.

A margine della firma del Cis, la ministra Lezzi ha annunciato la volontà di attrarre investimenti anche per Bagnoli, dove si prevede di effettuare le bonifiche entro il 2024. A queste opere iniziali, si dovranno aggiungere investimenti infrastrutturali, di cui la ministra ha già parlato con il sindaco. Alla consapevolezza dichiarata sull’annosa questione di Bagnoli, si aggiunge l’annuncio dello stanziamento imminente di 35 milioni di euro per il porto di Castellammare di Stabia, i quali dovrebbero generare altri 70 milioni di investimenti da parte di Fincantieri. Si prevede uno sblocco dei fondi entro fine mese grazie a una delibera del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica.