Sono 1 milione e 155 mila i residenti dell’area vesuviana che saranno coinvolti nel piano di evacuazione in caso di eruzione del Vesuvio. Il piano è stato completato lo scorso 19 giugno con la firma degli accordi di gemellaggio tra la Campania e le altre regioni italiani a Palazzo Santa Lucia.

I comuni interessati sono circa 30 situati nella zona rossa dell’area vesuviana a cui si aggiungono quelli dell’area Flegrea. Gli abitanti di questi comuni saranno distribuiti nelle Regioni italiane gemellate secondo il protocollo firmato. Ecco alcuni dei comuni nella zona rossa vesuviana, parte del piano di evacuazione: la mappa della protezione civile elenca i 18 comuni tradizionali della zona rossa, che sono: Boscoreale, Boscotrecase, Cercola, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Pompei, Portici, Sant’Anastasia, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase. A questi sono stati aggiunti i Comuni di: Palma Campania, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano e Scafati, ed in parte le circoscrizioni di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio del Comune di Napoli, il Comune di Nola e l’enclave di Pomigliano d’Arco nel Comune di Sant’Anastasia. Mentre nella nuova lista dei comuni presenti nella zona rossa dei Campi Flegrei sono finiti oltre Pozzuoli, Quarto e metà città di Napoli, e anche Marano e Giugliano.

“E’ un risultato importante di questi protocolli si parlava dal 2002 e la pianificazione dell’ emergenza Vesuvio è cominciata nel 1984” ha commentato il capo Dipartimento di Protezione civile Angelo Borrelli. Un’ esercitazione nazionale sul rischio vulcanico si svolgerà nell’ area dei Campi Flegrei, dal 16 al 20 Ottobre, nell’ ambito della settimana di Protezione civile istituita proprio quest’anno.

Il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca ha sottolineato l’importanza dell’esercitazione dicendo che è necessario sapere a memoria che cosa fare in caso di emergenza, conoscere il luogo in cui ci si dovrà  recare e le modalità per farlo. Inoltre ha ricordato che da settembre comincerà la campagna di comunicazione che informerà ogni cittadino su dove recarsi in caso di emergenza.

Alla firma dei gemellaggi erano presenti i presidenti della Regione Basilicata, Vito Bardi e della Calabria, Mario Oliverio, il Vicepresidente del Molise, Vincenzo Cotugno; gli Assessori delle Regioni Sardegna, Gianni Lampis e del Lazio, Claudio Di Berardino, direttori generali e  capi dipartimento delle Regioni italiane.