E’ prevista per domani alle 11:30, sotto la sede della Regione Campania a Palazzo Santa Lucia, la manifestazione promossa da Fipe Confcommercio, a cui hanno aderito anche alcune associazioni di categoria del settore della ristorazione.

Sono giorni di proteste nelle piazze delle principali città italiane, contro l’ultimo DPCM che ha di nuovo penalizzato un settore che a fatica riusciva a riprendersi dall’ultimo lockdown della scorsa primavera.Una serie di provvedimenti restrittivi, che hanno creato malumori diffusi che stanno sfociano nella protesta di piazza.

Il Presidente Fipe Confcommercio di Napoli, Massimo di Porzio ha lanciato l’appello ai microfoni di radio Crc << Abbiamo bisogno di chiarezza, abbiamo rispettato le disposizioni, i protocolli, fatto degli investimenti e ora ci sembra che questo sia un provvedimento che non meritiamo. Come Fipe Confcommercio ci dissociamo dalle rivolte dei giorni scorsi, e abbiamo organizzato una manifestazione per Mercoledì 28 alle 11:30 a Palazzo Santa Lucia. E’ una manifestazione nazionale che sarà fatta contemporaneamente in 10 Citta’ d’Italia >>

La Manifestazione sarà nazionale, ordinata, pacifica, statica e silenziosa. Sarà svolta nel pieno rispetto delle norme di sicurezza anti contagio Covid-19. Saranno coinvolte 10 città – Napoli, Firenze, Milano,Roma,Verona, Trento,Torino, Bologna,Napoli, Cagliari, Catanzaro – 18 piazze, e 1000 coperti a terra, per dare voce alle imprese duramente colpite dalla crisi economica.

I provvedimenti contenuti nel decreto finalizzati al contenimento di questa seconda ondata di contagi, stanno mettendo definitivamente in ginocchio i pubblici esercizi.

I manifestanti vogliono ricordare i valori economici e sociali della categoria che occupa oltre un milione e duecentomila addetti e chiedere alla politica di intervenire in maniera decisa e concreta per salvaguardare un tessuto di 340 mila imprese che prima della pandemia generava un fatturato di oltre 90 miliardi di euro ogni anno.

<< Comprendiamo l’emergenza sanitaria e la gravità de momento, ma è impensabile che l’unica ricetta proposta per contrastare la pandemia sia quella di chiudere tutto di generare una psicosi di massa – sottolinea Fipechiediamo alla politica scelte più mirate, di sostegno ai settori maggiormente in crisi come quello della ristorazione e dell’intrattenimento, non possiamo lasciare gli imprenditori e lavoratori da soli di fronte a questo momento drammatico per la categoria>>

A proposito dell'autore

Esperta enogastronomica, docente, pubblicista, conduttrice, video reporter, sommelier e assaggiatrice ONAF. Titoli professionali conseguiti a Roma, Verona e Milano, in pasticceria, panificazione, lievitazione e cioccolateria . Laurea in Economia Aziendale e gestione delle imprese, innamorata del Marketing. Project Manager Adaline Agency. Delegata Campania della FIMAR (Federazione Italiana Management della Ristorazione). Responsabile Campania della Guida Mangia e Bevi. CEO di Le stanze della cultura S.a.s di Romina Sodano & Co. "Sono una ribellione alla statistica, i numeri non possono definirmi e la letteratura non osa raccontarmi." La mia passione? La natura che fa il suo corso. Il territorio ci identifica in ciò che siamo!

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