Doveva vincerla il Napoli per sperare in un ipotetico assalto alla Juventus; ma deve recitare il mea culpa la formazione partenopea che spreca tantissimo e nel finale non approfitta di una Viola alle corde e con tanti calciatori in piedi per onore di cronaca. Giovedì ritorna l’Europa ed il Napoli di Ancelotti vola a Zurigo per iniziare un cammino che si spera possa essere molto importante.

MERET 6: ordinaria amministrazione per il ragazzone che però deve allenare un po’ il gioco con i piedi…

HYSAJ 6,5: se si eccettua qualche piccola incertezza, si erge ad uno dei più convincenti per spirito, convinzione ed anche generosa propensione in supporto agli avanti azzurri.

MAKSIMOVIC 7: sbaglia nel finale un appoggio che comunque non arreca danni; rimane l’unico neo di una gara brillante, esaltante. Disarma con irrisoria facilità gli attaccanti viola che a turno si aggiravano dalle sue parti con interventi da punto esclamativo anche dal punto di vista stilistico.

KOULIBALY 6: parte non benissimo, non posizionato perfettamente su qualche lungo lancio dei toscani e con meno precisione nell’inizio azione. Poi prende le distanze e torna sui suoi livelli.

MARIO RUI s.v. la sua gara dura due minuti, speriamo sia nulla di grave. Al suo posto GHOULAM 5,5 particolarmente impacciato quando bisogna battere le rimesse laterali e soprattutto stranamente poco continuo nel proporsi in fase offensiva. Un suggerimento illuminante per Mertens e poco altro. C’era una volta la catena di sinistra…

CALLEJON 6,5: di una continuità mostruosa, lo trovi dappertutto. Non sono più una novità le sue straordinarie corse per andare a chiudere in supporto ai difensori. Potrebbe magari chiudere meglio su un tiro-cross di Mertens ma non colpisce in maniera adeguata mentre nel recupero sorprende Biraghi e scappa via mettendo un pallone invitante per Milik che manca il tap-in dei tre punti.

FABIAN RUIZ 5,5: una gara sotto gli standard per il prezioso spagnolo ormai erede designato del Capitano Hamsik. Qualche tentennamento di troppo e una lentezza evidente nel liberarsi della sfera sotto la feroce pressione del centrocampo viola. Non mancano apprezzabili tocchi ma da lui ci si aspetta di più. Molto di più!

ALLAN 7: sono durate davvero poche le speranze degli avversari del Napoli di non trovarsi più contro quel mastino pazzesco che risponde al nome di Allan. Lo ritroviamo a sradicar palloni come nelle giornate migliori ed è fondamentale nell’evolversi della manovra napoletana. Instancabile, sbaglia un brutto pallone nel finale ma è generoso ad andare a rimediare all’errore.

ZIELINSKI 5,5: piccolo passo indietro del polacco nella gestione dell’incontro. Sembra ad un certo punto essere sul punto di poter spaccare le sorti della contesa ma non riesce nell’impresa; un guizzo felino di Lafont gli nega la gioia personale ma anche da lui le pretese sono ancora maggiori.

INSIGNE 5: un paio di suggerimenti sono da giocatore di classe superiore ma fanno parte della normalità per uno come Lorenzo. Che a dire il vero delude per lunghi tratti e in una specifica occasione spreca malamente una favorevole possibilità per sbloccarla. Esce nel finale per fare spazio a VERDI 5 deludente e sciupone nei pochi minuti a disposizione.

MERTENS 4,5: brutto e poco corretto imputare ad un solo giocatore un risultato non favorevole, allora noi ci limiteremo a far presente che uno della sua immensa classe non può fallire due occasioni a 5 metri dalla porta, è inaccettabile. Sembra onestamente aver intrapreso la strada del tramonto, questo è quello che al momento dice il campo. Non vediamo l’ora di essere smentiti Dries, ma fallo in fretta! Entra MILIK 5,5 che attualmente è più in forma e più in palla dal punto di vista psicologico. Si abbassa per giocare con la squadra, si propone con generosità ma non viene servito a dovere. Fino a quel pallone che Callejon gli regala per un tap-in che spreca, ma non era poi così semplice, e lo fa disperare.

ANCELOTTI 6: l’unico indovinello ci viene vedendo l’attuale Mertens e quello che magari sarebbe potuto essere con Arek in campo. Non è colpa sua se gli azzurri falliscono occasioni d’oro che potevano condurre l’incontro sui binari preferiti dall’11 partenopeo. Giovedì inizia l’avventura in Europa League, lì saremo spietati Carlo, ci aspettiamo di vincerla quella Coppa!