Serata incredibile, emozionante, ricca di episodi e anche polemiche: non si fa mancare proprio nulla il primo quarto di finale di Coppa Italia tra Napoli e Lazio. Partenza sprint degli azzurri che segnano al 2′ con Insigne al termine di una pregevole azione personale; la Lazio riparte con veemenza e guadagna un penalty che però Immobile spreca malamente scivolando sul dischetto. C’è anche altro nei primi 25 minuti come le espulsioni di Hysaj prima (al 19′) e Lucas Leiva poi (25′). Nel secondo tempo l’intensità non cala, i capitolini comandano il gioco, il Napoli si stringe dietro per poi ripartire; girandola di legni, prima Milik colpisce il palo su cross di Demme, poi è Immobile a colpire una traversa con un gran destro, successivamente Mario Rui indovina l’incrocio dei pali mentre a 2 minuti dalla fine Lazzari prende il legno e sulla ribattuta Acerbi mette dentro ma in off-side (al San Paolo secondi di grande tensione in attesa della decisione del VAR). Alla fine è festa a Fuorigrotta e spuntano anche le lacrime di Insigne che canta e salta richiamando tutti i compagni sotto la curva: anche il tifo dopo tre mesi di sciopero è stato determinante e fantastico. Finalmente una gioia e se vogliamo anche un sorriso per quei lavoratori della Whirlpool che aspettano ben altre vittorie nella vita e che con grande compostezza e dignità hanno esposto un eloquente striscione: “Napoli non molla…”. Ma questa è un’altra storia…

OSPINA 6: i difensori si appoggiano con fiducia sul loro portiere, David non li tradisce. Nessun intervento di rilievo, un altro invece mancato goffamente su un gol di Immobile fortunatamente però in fuorigioco.

HYSAJ 4: d’un tratto sembra intoccabile e anche i suoi primi minuti non sono da buttare. Poi commette un’ingenuità colossale provocando un calcio di rigore su Caceido e qualche minuto dopo abbattendo Immobile in ripartenza ma in posizione poco pericolosa. Lascia il Napoli in 10 e siamo solo al 18′, meno male che ci pensano Massa e Lucas Leiva…

MANOLAS 7: non ci impressiona nella prima frazione, sembra poter capitolare da un momento all’altro. Ma le battaglie lo esaltano, recupera Correa (non uno qualsiasi) dopo una rincorsa di 50 metri e da quel momento in poi non fa passare più uno spillo. Ci rimane impresso quando si immola su un tiro a colpo sicuro di Immobile…

DI LORENZO 6,5: Gattuso insiste nel piazzarlo al centro poi come sabato sera gli eventi lo riportano a destra (espulsione di Hysaj). E su quella fascia è davvero positivo con un picco a metà ripresa quando un paio di break esaltano il pubblico ed interrompono la pressione laziale.

MARIO RUI 6,5: vorremmo linciarlo dopo un calcio d’angolo sprecato in malomodo ma questo non intacca una prestazione positiva del portoghese in perenne proiezione difensiva. A 5 minuti dalla fine assistito da Milik calibra un destro a giro di rara bellezza che supera Strakosha ma trova in pieno l’incrocio dei pali.

LOBOTKA 6: voto d’incoraggiamento per lo slovacco che esordisce e parte piuttosto bene. Ma dopo nemmeno 20 minuti, causa espulsione di Hysaj, è il prescelto per la sostituzione con LUPERTO 6, lui che già non è Beckenbauer avverte anche una “leggera” diffidenza di ambiente e tecnico che lo rendono eccessivamente insicuro ed impacciato. Un alleggerimento da brividi aziona la pericolosa ripartenza della Lazio sul finire della prima frazione; cresce e nel finale è stoico nell’opposizione di piede e soprattutto di testa soprattutto sullo spauracchio Milinkovic.

DEMME 7: qualcuno dirà che ha fatto il compitino, nulla di più sbagliato. Diego si cala alla perfezione nel ruolo e detta i tempi di una squadra allo sbando guidandola con sole due settimane di conoscenza col gruppo. Davanti alla difesa gioca spesso ad un tocco, è grintoso e recupera decine di palloni interrompendo le pericolose linee di passaggio laziali. Protagonista anche quando il Napoli cerca di distendersi ed un suo cross trova Milik pronto di testa (palo). Se il buongiorno si vede dal mattino…

ZIELINSKI 6: provoca il discusso giallo di Leiva (che poi protesta e si fa espellere) grazie ad una pronta ripartenza su errore di Milinkovic. Il resto del match è soprattutto tanta corsa e continue rincorse, contesto che non lo esalta.

CALLEJON 5,5: passo in avanti se non altro nella grinta ed intensità della prestazione. Non incide in attacco ma guadagna preziosi falli. Al suo posto ELMAS 6,5 lui sì che ci è piaciuto. Subito in partita gioca da autentico veterano scandendo i tempi delle giocate a seconda della situazione: intelligente tatticamente e prezioso tecnicamente. Continua così Elif!

MILIK 6: partita in chiaroscuro, match di sofferenza, il polacco alterna cose buone ad altre rivedibili. Ingaggia un duello rusticano con Acerbi, ne provoca l’ammonizione, poi però per lunghi tratti è avulso dal gioco anche perché la squadra si difende e non lo serve assolutamente mai. Potrebbe essere più incisivo in alcune situazioni di piede, di testa invece trova il palo a negargli la gioia personale. Nel finale assiste Mario Rui che prende l’incrocio.

INSIGNE 7,5: la giocata dopo nemmeno due minuti che ammattisce Luiz Felipe e Strakosha vale il biglietto e il pass per le semifinali. Ma Lorenzo non è solo questo: gioca da capitano vero, corre per due sulla fascia andando anche a fare chiusure da difensore navigato che esaltano lui ed il San Paolo. Intensità, coraggio, cuore, anima, in barba ai tanti detrattori prevenuti. Lorenzo si riprende il suo Napoli e l’abbraccio dei suoi tifosi: nel finale cori, saltelli e lacrime di gioia! Al suo posto FABIAN RUIZ S.V. un buon ingresso per lo spagnolo nei 15 minuti di battaglia finale.

GATTUSO 6,5: rischia in mezzo al campo i due nuovi arrivati insieme anche se per l’espulsione di Hysaj, la gara di Lobotka dura 20 minuti scarsi. Già, l’albanese: non ci convince la rinuncia iniziale a Di Lorenzo sulla fascia e conseguente accantonamento di Luperto in panchina, centrale invece di ruolo. La squadra però sembra aver ritrovato una rabbia ed una cattiveria agonistica smarrita da tempo, la speranza è che si continui su questi ritmi. Indovinato l’ingresso di Elmas che probabilmente merita una chance importante. Semifinali raggiunte, Gennaro può rifiatare!