Sono contento, lo considero un riconoscimento al lavoro fatto’: è soddisfatto Marco Di Lello, avvocato ed ex assessore della Regione Campania, fresco di nomina a procuratore aggiunto della Procura Federale della Figc. ‘’Anche come segretario della commissione bicamerale Antimafia nell’indagine su calcio professionistico e mafia. Ma e’ anche la conferma che la Federcalcio, alla luce del prestigio degli altri colleghi nominati, e’ attenta al tema della legalita’”.

Ieri la conferenza stampa, nella quale il Consiglio Federale delle Licenze Nazionali per l’iscrizione ai campionati professionistici 2020/2021. Rispetto al precedente Manuale sono stati ulteriormente ridotti i tempi di rilascio della Licenza: 22 giugno termine perentorio per gli adempimenti (in luogo del 24 giugno); 1° luglio comunicazione dell’esito dell’istruttoria (in luogo del 4 luglio); 6 luglio termini presentazione ricorsi (in luogo dell’8 luglio); 8 luglio decisione finale Consiglio Federale (in luogo del 12 luglio).

Oltre a Di Lello nominati anche Giuseppe Chine’, Alessandro Gentili, Gioacchino Tornatore e Luigi De Ficchy. “Avrò una competenza specifica interregionale – spiega il neo procuratore -. Il cosiddetto calcio minore e’ quello piu’ permeabile al rischio perche’ il territorio di una squadra di calcio viene considerato uno strumento di pressione, di consenso, di ostentazione del proprio potere. Io, pero’, non ho dubbi sul fatto che nel nostro Paese il corpo del calcio sia sano. L’attenzione, comunque, va tenuta sempre alta. La scelta di Lega dilettanti e Federcalcio in questa direzione – conclude Di Lellomi carica di responsabilita’, ma mi rende anche orgoglioso”.