Ultimo giorno di “Spinacorona” atto terzo: “riscoprire la Napoli che abbiamo dimenticato”, quella delle mille vie e viuzze che formano il cuore storico della città.

La Napoli in movimento, giovane, moderna e curiosa è la città di Spinacorona, il festival che per 4 giorni e ventidue concerti – tutti gratuiti e in 14 luoghi diversi – ha offerto uno spaccato del suono colto e del jazz a chi ama la città.

Il festival ideato e diretto dal maestro Michele Campanella – in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli nell’ambito del POC Campania 2014-2020 ”Itinerario Unesco Area Metropolitana di Napoli” – continua il suo viaggio nel cuore della città con  otto eventi per l’ultimo giorno del festival, domenica 13 ottobre che si aprirà alle ore 10 nella Biblioteca Universitaria con il Quartetto di Fiesole e Vladimir Mendelssohn per il Quintetto op.87 di un altro Mendelssohn, Felix; le sonate di Saint-Saëns e Poulenc saranno protagoniste del concerto per oboe e piano di Paolo Pollastri e José Luis Juri alle ore 11.30 a Donnalbina mentre il clarinetto di Fabrizio Meloni e il pianoforte di Takahiro Yoshikawa si incontreranno alle 13 nella chiesa di Santa Maria di Monteverginella per eseguire Rota, Poulenc e Honegger.

Il pomeriggio si aprirà alle 15 con le impegnative Variazioni Goldberg di Bach eseguite a Santa Maria dell’Aiuto dal pianoforte di Monica Leone; poi toccherà, nella Chiesa di San Gregorio Armeno alle ore 16.30, ai Fiati di Santa Cecilia interpretare la Serenata K.388 e l’Ouverture dalle Nozze di Figaro di Mozart.

Gli ultimi tre appuntamenti del festival si terranno alle 18 in San Marcellino e Festo, dove Stefania Cafaro eseguirà la Sonata op. 111 di Beethoven dopo che Enzo Salomone avrà letto brani dal Doktor Faustus di Mann; alle ore 19.30 a Donnaregina Ralph Evans, Dominique de Williencourt e Michele Campanella suoneranno con il Trio di Čajkovskij e alle 21, nella Sala Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella l’ospite d’onore di “Spinacorona 2019”, il direttore d’orchestra Gianluigi Gelmetti, chiuderà il Festival con una prova aperta di brani di Beethoven e Rossini con l’Orchestra del Conservatorio.

I concerti saranno tutti a ingresso libero fino a esaurimento dei posti.