Dal 20 al 26 settembre al PAN|Palazzo delle Arti Napoli torna l’atteso festival di Giornalismo Civile Imbavagliati. Oltre tredicimila presenze, una rassegna stampa con più di 500 testate (nazionali e internazionali), venticinquemila visualizzazioni su “Repubblica facebook”, copertina de’ “La Lettura” (Corriere della Sera), e nell’ultima edizione la diretta di Rai News:
questi solo alcuni numeri della manifestazione per la libertà di stampa nei sue primi tre anni di vita.: il Festival di Giornalismo civile ha dato voce, dal 2015, ai coraggiosi giornalisti/testimoni di tutto il mondo che operano in nazioni dove la censura dittatoriale impedisce la libera espressione o dove il contesto sociale li pone in costante pericolo di vita. Tanti gli ospiti che da
tutto il mondo sono intervenuti durante gli eventi della manifestazione, con l’attenzione delle testate straniere (articoli dedicati, tra gli altri, anche su El Nacional in Venezuela e Al Jazeera del Qatar).

Anche quest’anno il progetto, ideato e diretto dalla giornalista Desiréé Klain, è promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli ed è realizzato dall’Associazione Culturale “Periferie del Mondo – Periferia immaginaria” con il sostegno della
Fondazione Polis della Regione Campania per le vittime innocenti della criminalità e i beni confiscati e, in collaborazione, con la Federazione Nazionale della Stampa, l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, il Premio Morrione, il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, l’Ordine dei Giornalisti della Campania, Amnesty International Italia e il Comitato Regionale Campania per l’/Unicef Onlus/.