Vitulano, ridente cittadina del beneventano, è il palcoscenico di questa commedia che racconta la metamorfosi di due fratelli: Leo e Max. Leo è prossimo al matrimonio e lavora in uno studio legale, non è un brillante avvocato anzi, è sottomesso al suocero, suo datore di lavoro. Max, ancora afflitto dalla prematura scomparsa dei suoi genitori, morti quando i due fratelli erano ancora piccoli in un incidente stradale, cerca di esorcizzare quel dolore. In che modo? Partecipando a tutti i funerali del paese e spacciandosi per l’organizzatore degli eventi funebri. Max è un funeral planner e Saverio, il suo migliore amico, sarà suo socio. Leo e Max, per motivi diversi, faranno scelte, indotte dagli eventi, che cambieranno radicalmente la loro vita. Dal libro è stato tratto l’omonimo film diretto da Claudio Insegno. Con Corrado Ardone (Leo), Ettore Massa (Max), Andrea Roncato, Sandra Milo, Enzo Salvi, Massimo Peluso, Antonio Fiorillo.

Corrado Ardone, napoletano, sarà uno dei protagonisti. “Ho trovato il titolo del libro e quindi del film geniale; come per tutte le mie cose ho accettato perché spinto dalla curiosità. Credo che la curiosità porti alla conoscenza di cose nuove che sono sempre spunto per maturare nella vita come nel percorso artistico. Durante le riprese ho conosciuto persone splendide come Sandra Milo e Andrea Roncato due artisti dai quali c’è tanto da imparare soprattutto per la loro umiltà e professionalità”.

Ardone è impegnato anche al teatro Sannazaro nei panni di Papele in “Festa di Piedigrotta” di Raffaele Viviani per la regia di Lara Sansone. Papele è il ruolo che gli era già stato affidato in occasione di “Festa di Montevergine” e che era tanto caro all’autore, da chiamarlo con il vezzeggiativo del proprio nome, Raffaele. Papele non è solo uno scugnizzo, nell’intenzione dell’autore, Papele è lo sberleffo alle regole, alle istituzioni, è la libertà di chi vive la strada in maniera randagia. Papele è la pernacchia, il rifiuto, la satira pungente, l’attacco, rischioso per l’epoca, di quelle istituzioni che pavoneggiavano ricchezza e abbondanza, nascondendo invece le miserie che Viviani denunciava nei suoi testi.

“Felicissime condoglianze”, dal 2 novembre al cinema. 

Trailer del film