Nell’incontro organizzato dalla giornalista Barbara Caputo su Napoliflash24 per riflettere delle strategie aziendali e degli strumenti utili a ripartire dopo la quarantena, Amedeo Manzo, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli, ha dialogato con Sergio Carozza, avvocato esperto di diritto del lavoro e con Mike Taurasi, presidente dell’Organismo bilaterale regionale per la formazione in Campania, che fa parte di Rete Fondimpresa.

A rompere il ghiaccio è stato Amedeo Manzo che ha introdotto il Pronto Soccorso Finanziario, un prodotto che, già prima dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, ha iniziato a erogare fino a 25000 euro di finanziamenti garantiti all’80% dal Microcredito, il quale ha affiancato il sostegno dato precedentemente alle imprese che avessero bisogno di liquidità per interventi che rafforzassero le attività produttive. Gli imprenditori che abbiano fatturati fino a 3milioni e 200mila euro possono avanzare richieste di finanziamenti fino a 800mila euro con copertura del 90%. A questo progetto si è affiancato quello di Sace, la società italiana della Cassa Depositi e Prestiti, che finanzia con garanzie che vanno dal 70 al 90%. Manzo ha parlato anche di un nuovo modello creditizio, che sarà presentato anche presso la Santa Sede. Se in passato si è consentito a un numero ristretto di aziende di accedere al credito, negli ultimi dieci anni, per sostenere le tantissime piccole e piccolissime imprese che non riescono a certificare il loro peso, è stato sviluppato un algoritmo che valorizza le qualità antropologiche del cliente e la sua attitudine a voler rispettare le regole, indice di affidabilità a livello bancario in un mercato che varia continuamente, fermo restando che il credito oggigiorno si crea a livello digitale. Il presidente di Bcc spiega che a Napoli le sofferenze nette di chi deve ripagare il debito si attestano allo 0.88% e sono vissute da imprenditori che hanno avuto difficoltà a pagare, ma che non vogliono venir meno agli impegni presi. Avvalora, così, i risultati ottenuti da quello che definisce un umanesimo creditizio che accoglie, includendo anche chi ha difficoltà o va riportato nella società legale in una logica di sviluppo territoriale. Interrogato sull’e-commerce, chiarisce che la digitalizzazione e la modernizzazione devono essere in funzione dell’uomo e non viceversa, perché nella relazione interpersonale c’è la qualità del servizio offerto e la sua ricaduta nell’economia reale.

La difesa della propria attività, secondo Mike Taurasi, passa dalla formazione continua, finanziata anche con le politiche attive, tra cui la procedura degli avvisi del contributo aggiuntivo, che può essere una delle leve fondamentali per uscire dalla crisi. Ricorda le aziende che, partendo dal proprio prodotto, hanno usato la formazione, fatta in modalità telematica piuttosto che tramite lezioni in aula, per riorganizzare le attività aziendali e convertire la produzione. Quando la giornalista lo sollecita a fare un intervento sul reshoring, cioè sul rientro della produzione in Italia da parte di aziende che hanno delocalizzato, il presidente di Obr dice che qualcosa si sta muovendo in tal senso. Spiega che al di fuori dei confini nazionali e comunitari, i costi di trasporto, logistica e manodopera sono andati aumentando, quindi si è via via ridotto il divario tra il territorio europeo e quello in cui si è delocalizzato. Se il Made in Italy è un valore aggiunto che rende appetibile il nostro Paese, è pur vero che si può avere un reshoring solo se lo Stato armonizza punti focali, che elenca: dei pagamenti della pubblica amministrazione più veloci, dei tempi di accesso al credito ridotti, una fiscalità più accessibile e accettabile, una burocrazia più leggera, una buona formazione universitaria e post-universitaria.

In tema di formazione tout court, l’avvocato Sergio Carozza chiarisce che secondo i dpcm, dall’inizio dello stato d’emergenza il datore di lavoro, in maniera unilaterale, può disporre il lavoro da casa, che è diventato un diritto del lavoratore in situazioni contingenti come quella in atto. Inoltre, i bisogni dell’azienda in un momento tanto critico possono plasmare i contratti individuali, a prescindere dalla normativa sancita dai contratti nazionali. Oltre alla formazione offline, in merito alla sicurezza sul lavoro, l’avvocato consiglia lo stanziamento, lo smart working, l’uso dei dispositivi di protezione individuale, i divisori in plexiglass negli spazi aperti, l’interlocuzione e la stipula di contratti con i sindacati e col medico competente, che può fare un protocollo di sicurezza che tenga conto anche dello stato di salute dei dipendenti. La giornalista ricorda che il decreto “Cura Italia” classifica il contagio da Covid come infortunio, Carozza chiarisce che eventi da contagio sono forme di causa violenta perché la letteratura giuridica ritiene che intacchino l’equilibrio psicofisico del lavoratore, quindi sono intesi come infortuni sul lavoro. Per quanto riguarda il licenziamento, conferma che, stando alle bozze del cosiddetto decreto maggio, grazie all’uso degli ammortizzatori sociali potrebbe essere prorogata per altri cinque mesi l’efficacia dell’articolo 46 del decreto “Cura Italia”, che sospende per sessanta giorni la possibilità di licenziare i dipendenti per giustificato motivo oggettivo. Si ricorda che sarà comunque possibile licenziare per motivi disciplinari, quindi per giusta causa, oppure per giustificato motivo soggettivo.

"Quattro chiacchiere con": Amedeo Manzo, presidente della BCC di Napoli, l’avvocato Sergio Carozza, esperto di diritto del lavoro e Mike Taurasi presidente di OBR Campania – Rete Fondimpresa, intervistati da Barbara Caputo.

Napoliflash24 presenta: ‘’Quattro chiacchiere con’’, l'appuntamento sulla nostra pagina Facebook, per parlare con un ospite ogni sera diverso e confrontarci su tematiche che riguardano Napoli e la Campania. Stasera Amedeo Manzo, presidente della BCC di Napoli, l’avvocato Sergio Carozza, esperto di diritto del lavoro e Mike Taurasi presidente di OBR Campania – Rete Fondimpresa, intervistati da Barbara Caputo.

Gepostet von Napoliflash24 am Dienstag, 5. Mai 2020