Potrebbe concludersi a breve l’esperienza della cabina di regia voluta dal Sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Istituita per affrontare la Fase 2 all’insegna della collaborazione con tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, a poco meno di un mese dalla sua nascita perde già i pezzi: nel giro di qualche giorno, infatti, Movimento 5 Stelle, Fratelli d’Italia – entrambe all’opposizione – e Articolo Uno, parte della maggioranza, si sono chiamate fuori. Proseguono le concertazioni, invece, per Pd, Lega e Forza Italia.

Noi siamo stati i primi a decidere di lasciare questo contenitore vuoto” scrive su facebook il consigliere pentastellato Matteo Brambilla, che svela un retroscena sugli incontri previsti dalla cabina ogni mercoledì – “nell’incontro istituzionale avuto con noi pochi giorni fa, ha dichiarato (De Magistris ndr) tranquillamente che non gli interessa, non la segue direttamente lui“. Nel merito, i 5 Stelle ci entrano criticando l’approccio dell’amministrazione alle Fase 2. Con particolare riferimento alle delibere 158, relativa ai buoni pasto; 153 relativa al Protocollo Sicurezza del lavoro nel Comune; la 154 in materia di lavoro agile e flessibilità del lavoro; . Ree, soprattutto quest’ultima, di “non aver impartito direttive sul lavoro agile, sulle chiusure obbligatorie per pericolo di contagio, sulla necessità di controllare orari e presenze e su come accertare orario di lavoro e presenza“.

Simile il discorso per Fratelli d’Italia, con il consigliere Andrea Santoro che a Napoliflash24 conferma l’uscita del suo partito dalla cabina – “Noi abbiamo partecipato per alto senso istituzionale e responsabilità, ma non siamo stati mai ascoltati.” dice il coordinatore di Fdi, che poi fa riferimento alle proposte messe sul tavolo – “una su tutte, condivisa peraltro da tutti i partiti, il prolungamento della sospensione per le zone a traffico limitato. Poteva risultare più sicuro per i cittadini spostarsi con la propria auto piuttosto che con i mezzi. Così come chiedevamo di estendere il bonus spesa ad una platea più vasta”. Santoro conclude definendo tutta l’operazione una “facciata priva di contenuti”.

Se le critiche delle opposizioni esprimono l’ovvia antitesi politica rispetto all’amministrazione in carica, fa ancora più rumore l’uscita di Articolo Uno, partito che rientra nella maggioranza. Ieri, Francesco Dinacci – coordinatore Metropolitano Articolo Uno Napoli – sottolineava come al momento «sia impraticabile partecipare ai lavori della Cabina di regia in modo utile“. Parole confermate dal consigliere comunale Mario Coppeto – “Noi anche come gruppo Napoli a Sinistra, abbiamo chiesto al sindaco, almeno all’inizio, di presiedere la cabina di regia, per dare connotazione politica“. Ciononostante, Coppeto ci tiene a sottolineare che non sono in dubbio i rapporti di forza all’interno della maggioranza – “la nostra stima resta invariata, verso De Magistris e verso gli assessori”. Sulle proposte – “non siamo nemmeno arrivati alla fase di discussione. Al momento restano solo intenzioni. Dovremmo estendere le concertazioni ai sindacati, alle imprese, alla società civile”.