Consueto appuntamento del venerdì con il governatore Vincenzo De Luca, che tramite facebook informa i cittadini sulla situazione Coronavirus in Campania. Il diktat, ribadito anche martedì scorso, è sempre il medesimo – “Riaprire definitivamente, non a singhiozzo“. Affinché ciò accada però, il check nazionale del prossimo 18 maggio dovrà offrire dati confortanti: “Dopo due settimane, il tempo di incubazione del virus, si farà una verifica, è logico. Se non ci sono state nuove fiammate di contagio apriamo tutto, poi vedremo i protocolli di sicurezza. Se registriamo focolai di contagio nuovi allora decideremo diversamente“.

Poi, la stoccata ai “colleghi di altre regioni. Fanno demagogia – prosegue il governatore – chi vuole aprire, apra domani mattina, lo faccia e se ne assuma la responsabilità ma facciamola finita con il chiacchiericcio“. Il riferimento implicito, alle immagini di Milano, con assembramenti diffusi in zona Navigli. Proprio nel capoluogo lombardo – “in queste ore registriamo nuovi contagi, ogni 24 ore, da 500 a 700 casi. Una delle differenze che ci sono state tra Campania e Lombardia è rappresentata dal fatto che in Lombardia venti giorni fa avevano una mobilità del 42%, cioè la metà della popolazione era in giro“.

Chiosa finale sugli aiuti economici – “soldi da dare a famiglie, pensionati, imprese, lavoratori autonomi. Fra una decina di giorni presenteremo il bilancio“.