Alcuni dei rischi connessi alla smania di riaprire le imprese, sono la mancata osservazione delle norme anti-contagio e il rigurgito di vecchie dinamiche dure a morire quali il lavoro nero. Due elementi che possono acuirsi a vicenda, se non rigidamente controllati. Proprio quelle attività produttive, autorizzate dal dpcm del Presidente Conte a riprendere i lavori, sono nel mirino delle forze dell’ordine assieme alle rsa – la cui gestione sciatta le ha tramutate in focolai infestati dal Covid-19. Controlli, questi, che a Napoli sono compito di un’apposita task force dei Carabinieri del Comando provinciale e di tutte le forze dell’ordine.

La Guardia di Finanza della Tenenza di Baia infatti, ha sanzionato una residenza per anziani di Bacoli, in provincia di Napoli. Con il supporto dell’Asl di Pozzuoli e dei servizi sociali del Comune, le Fiamme Gialle hanno rilevato che all’interno della struttura, i posti letto fossero troppi rispetto a quelli consentiti dalla legge in relazione allo spazio disponibile. In aggiunta, è stata rubricata anche la mancanza dei servizi igienici per disabili. Certa, nella residenza, la presenza di anziani non autosufficienti. Di conseguenza, il titolare è stato sollecitato a ripristinare le corrette condizioni di vivibilità per non vedersi revocate le licenze.

Sotto inchiesta della Procura di Benevento invece, 4 persone e la società che gestisce la casa di cura Villa Margherita“, attiva nel suddetto capoluogo di provincia e divenuta famigerata per essere stato il primo focolaio scoppiato nel Sannio. Le accuse pendenti: epidemia colposa, omicidio colposo e lesioni colpose. Le indagini condotte dai Carabinieri del Comando provinciale di Benevento e dei Nas di Salerno, avrebbero registrato ben 11 morti e oltre 50 contagi da Covid-19. Per altre verifiche, sono stati sequestrati anche diversi pc presenti nella struttura.