Per i Pezzulli di Luciana Pennino: Tanto per parlare…

Cercare di ottenere la quadratura del cerchio, in una situazione che fa acqua da tutti le parti, è come cercare un ago nel pagliaio… e allora meglio gettare la spugna e buonanotte ai suonatori!

Però potrebbe anche essere che, seppur navigando in cattive acque, storta va e dritta viene: in tal caso significherebbe esser nati con la camicia e a quel punto bisogna solo andare avanti a tutta birra, rimanendo sempre in campana, senza troppi grilli per la testa e, soprattutto, senza farsi crescere l’erba sotto i piedi.

Anche perché solo chi ha tempo non aspetti tempo! Per tutti gli altri, meglio un uovo oggi che una gallina domani. Insomma, non ci si può adagiare sugli allori ma è importante darsi una mossa: gambe in spalla, orbene!

E per dare il meglio di sé, è buona regola guardare al di là del proprio naso… e se si finisce con lo scoprire gli altarini o gli scheletri nell’armadio, meglio fare buon viso a cattivo gioco!

La cosa ottimale rimane, senza colpo ferire, e senza se e senza ma, lasciare ai posteri l’ardua sentenza. Ma a lume di naso è una soluzione alla carlona e quindi meglio lasciar correre. Eppure, a parlar fuori dai denti, rinunciare al lieto fine mi lascerebbe l’amaro in bocca… mandare tutto a monte, lavarmene le mani e chiudere a tarallucci e vino, mi farebbe venire un diavolo per capello!

E dunque, senza sapere né leggere né scrivere, nel vero senso della parola, vi dico:

«A buon intenditor, poche parole!»

Luciana Pennino

Dorothy: «E come fai a parlare se non hai il cervello?»

Lo spaventapasseri: «Ah non ne ho idea… ma c’è un mucchio di gente senza cervello che chiacchiera sempre.»

(dal film “Il Mago di Oz”)